Il tecnico del Pescara, ha parlato questa mattina a L’Arena. Del Pescara, del Verona e della partita di domani
Queste alcune considerazioni di Bepi Pillon: «L’anno scorso ci siamo salvati, ma quest’anno speriamo di accedere ai play-off, l’obiettivo stagionale di questa squadra. L’annata? È stata piuttosto complicata: abbiamo sempre giocato alle 21 e in un periodo siamo tornati in campo quattro volte in tredici giorni, in più per qualche tempo abbiamo dovuto fare a meno di alcuni pezzi pregiati. Qui comunque l’ambiente è piuttosto carico. Certo, ci sono alcune frizioni tra tifosi e Società, ma questo succede un po’ ovunque…».
L’HELLAS. «Sono davvero stupito della posizione in classifica del Verona, perché secondo me è la squadra più forte. Nel calcio, però, non basta giocare bene. Stimo Grosso, è un ragazzo che ha idee: gli manca un po’ di esperienza, ma l’Hellas ha un progetto di gioco. Poi è chiaro che tutti commettano degli errori, ma Fabio sta probabilmente pagando anche le scorie del passato e un po’ di sfortuna per quanto riguarda l’assenza di giocatori-chiave come Di Carmine e soprattutto Matos, infortunatosi nel momento clou della stagione. Credo che se quest’ultimo fosse sempre stato a disposizione, ora il Verona avrebbe almeno quattro o cinque punti in più. Detto questo, ci sono comunque ancora i play-off, a cui l’Hellas prenderà sicuramente parte. Gli spareggi sono strani, ciò che conta è in quali condizioni ci si arriva: si può salire in serie A pure da ottavi».
LE ALTRE. «Brescia, Lecce e Palermo sono gruppi ormai consolidati dal tempo, e ciò ha permesso loro di programmare tutto al meglio. Inoltre tutte e tre hanno individualità importanti. Chi va direttamente in Serie A? Le Rondinelle sono ormai lanciatissime, dietro di loro vedo bene il Palermo».
LA PARTITA DI DOMANI. «Quello di domani sarà un incontro molto tirato e aperto: il Verona gioca un calcio propositivo e d’attacco, e a entrambe le squadre servono i tre punti. Loro poi hanno un organico di grande prestigio: vedremo se riusciremo a contrastarli».
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Diciamo a una Ferrari ma non è capace di guidarla come Vettel + o –
Non è il primo mister che da dell’incompetente a Grosso
Pillon, qualche grappa in meno no eh? Va bene la diplomazia ma prima dice che il Verona è forte e che si vede la mano di Grosso (vaccazì se si vede…), adesso che i risultati da schifo dipendono solo dall’assenza di Matos. La realtà è che a Coverciano potranno scrivere un libro sulle troiate del sedicente “profeta della panchina” in gialloblu, col quale insegneranno ai futuri allenatori come non si allena una squadra…
Ghe manca anca calche ruela nel zervel!!!
Bugiardo
Forse ghe un errore, voleva dire stupido negativo in panchina
Solo un po’?
L unico che dovevamo perdere era grosso