Grosso: una vittoria contro il Venezia per scacciare le nubi

Il tecnico e i gialloblù cercano la vittoria alla ripresa per scacciare la crisi, dopo i due ko consecutivi

Dopo un avvio positivo in campionato, segnato da un pareggio, quattro vittorie (di cui una a tavolino) e il primo posto in classifica, la corsa dell’Hellas Verona ha subito una brusca battuta d’arresto, causata dalle due sconfitte consecutive contro Salernitana e Spezia.

Ma è il caso o meno di suonare il campanello d’allarme? È l’interrogativo posto oggi sulle pagine de L’Arena, dove trova spazio un’analisi del momento dei gialloblù e delle cause che hanno portato ai ko.

ECCESSIVA LEZIOSITÀ. Quella vista contro la Salernitana due settimane fa era stata una squadra troppo leziosa e prevedibile. Nonostante il divario tecnico evidente in campo, la squadra di Colantuono aveva inizialmente lasciato il pallino del gioco ai gialloblù. Ma al primo errore difensivo i granata hanno saputo colpire senza pietà per poi chiudersi in difesa.

La sconfitta dell’Arechi doveva servire da lezione. Per i giocatori e per Grosso, che già l’anno scorso con la corazzata Bari non era riuscito ad andare oltre il primo turno di play-off. Ma anche contro il Lecce i gialloblù sono scesi in campo pensando di giocare come il «gatto con il topo». Davanti però hanno trovato un’altra squadra compatta e molto unita, che con il gioco tipico del campionato cadetto, ha impartito una lezione a Pazzini e compagni.

NUVOLE Parlare di panchina a rischio è eccessivo ma, come sottolinea sempre L’Arena, la posizione di Fabio Grosso è sicuramente meno salda dopo i due ko consecutivi. Il ds D’Amico ha grande fiducia nel tecnico ma la sfida contro il Venezia sarà un banco di prova importante per il tecnico.

Venerdì sera al Bentegodi erano presenti Mimmo Di Carlo con il fido Valigi e Serse Cosmi. Solo curiosità e aggiornamento o spettatori interessati visto che sono liberi e in più di un’occasione sono stati accostati alla panchina del Verona? Lo stesso Davide Nicola, vecchio pallino di Setti, non era al Bentegodi ma sicuramente avrà visto in tv la sconfitta dell’Hellas e magari aspetta una chiamata.

A Grosso serve quindi una vittoria alla ripresa del campionato per scacciare definitivamente tutte le nubi.

Redazione

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