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Qui Cosenza: tifo, rassegnazione, scuse e… incredulità!

È stata una giornata tribolata per la giunta del Comune calabrese, espostasi direttamente nelle figure del sindaco Occhiuto e dell’assessore De Cicco

Il sabato “sportivo” della giunta comunale di Cosenza inizia più o meno alle 14 di ieri, quando l’assessore Francesco De Cicco, probabilmente inebriato dall’amore per i colori rossoblù, scrive su Facebook: «Alle 18 come promesso si gioca Cosenza Verona. KIAKKIERE a Verona. Forza lupi». Nulla di strano, l’idea circolante tra gli addetti ai lavori sembra effettivamente quella che, alla fine, si giochi regolarmente, pur su un campo non in perfette condizioni.

L’idea del politico-tifoso si rafforza poi nel pomeriggio, grazie anche ad alcune (concedeteci) assurde rassicurazioni provenienti dalla Lega di Serie B: «Mo menu KIAKKIERE e tutti al MarullaPer essere più sicuro sono stato adesso sul terreno di gioco con quelli della lega. Per loro tutto ok. Solo l’arbitro la può sospendere adesso per problemi atmosferici o di pericolosità dello stadio. Non ci sono nessuno dei 2 problemi. Francesco De Cicco. Forza lupi». A questo punto pare cosa fatta: se lo dicono anche i periti mandati a monitorare la situazione, ci sarà da fidarsi.

Attorno alle 18.30, però, la doccia fredda: il signor Priscopo ha detto “no”. Gelo e silenzio social per qualche ora, ma alla fine, in serata, arriva il mea culpa: «Posso solo chiedere scusa a tutti. perché dopo che la lega ha dato parere positivo per giocare ho fatto 2 post dove ho detto che si giocava alle 18 Cosenza-Verona. Mi sono fidato del parere della lega ho sbagliato e vi chiedo scusa a tutti».

I primi sono sicuramente due post rivedibili, ma dettati dal tifo e dall’amore per la propria squadra e per la propria città, mentre il terzo trasuda buonsenso: De Cicco ammette l’errore (pur dividendo le colpe con la non irreprensibile Lega di Serie B) e chiede umilmente scusa, confortato dai tifosi dei Lupi della Sila, che tutto sommato sembrano prenderla abbastanza bene. Chiunque può sbagliare, tutto perdonato e amici come prima.

«Fin qui tutto normale – avranno pensato i più – ora magari arriveranno anche le scuse del sindaco, che solo due giorni fa si era dichiarato convinto di poter completare tutti i lavori necessari in pochissimo tempo».

E invece no! 

Più meno nello stesso momento, oltre al post dell’assessore compare infatti proprio quello di Mario Occhiuto. E qui, di buonsenso, ce n’è veramente poco: le affermazioni del primo cittadino sono un mix di complottismo e scarica-barile. Si parla addirittura di una partita “inspiegabilmente” non giocata a causa di alcune presunte “manovre fosche“!

Il malriuscito tentativo di salvare la faccia non ha tuttavia l’effetto sperato: i commenti sottostanti (quasi tutti “di casa”) spaziano da «Mi sento offeso come tifoso e cittadino» a «Stai perdendo punti e consensi», fino ai più schietti «Che figura di m…», una serie di risposte che lascia ben intendere quanto i cosentini non la pensino esattamente come il loro sindaco. 

La palla a questo punto torna a Occhiuto: che non sia forse il caso di fare un passo indietro e di chiedere scusa a tutti (soprattutto ai tifosi), al posto di darsi a improbabili complottismi e minacce («chiederemo conto di quanto accaduto») che quasi sicuramente cadranno nel vuoto?

La partita Cosenza-Hellas Verona per decisione dell’arbitro, proprio a ridosso del fischio di inizio, non è stata…

Publiée par Mario Occhiuto sur Samedi 1 septembre 2018

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