Dopo i tempi regolamentari e i supplementari, la sfida viene decisa alla roulette dei rigori dove Akinfeev compie due miracoli
La gara ha una favorita, la Spagna, malgrado i russi hanno il grande vantaggio di giocare in casa. I primi 10′ di partita sono infatti un assedio spagnolo, tanto che al 12′ si sblocca il punteggio grazie all’autorete di Ignashevich che devia nella sua porta una punizione di Asensio.
Al 20′ il possesso palla è 75% a 25% per le Furie Rosse, ma nella seconda metà della prima frazione di gioco la Russia inizia a farsi sentire. Una buona occasione al 31′ prima con l’oggetto dei desideri di mezza Europa, Golovin e poi con il rigore per un tocco di mano in area di Piquè. Dzyuba è preciso e batte De Gea.
Il secondo tempo poche emozioni, se non sul finale. Prima con Iniesta e poi con Aspas, ma i russi restano in piedi e non demordono. I tempi supplementari vedono due squadre stanche in campo, nel quale la Spagna spinge e la Russia riparte. Da notare il primo utilizzo nella storia dei Mondiali de la quarta sostituzione da entrambe le parti. Un cambio extra assegnato in questa edizione della competizione solo dai supplementari in poi.
La lotteria dei rigori vede prima Akinfeev parare il rigore a Koke e poi con un piede in allungo ad Aspas. La Russia prosegue in maniera sorprendente il suo cammino mondiale.
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