ESC. CH – Due chiacchiere con la gialloblù Madison Solow

La centrocampista polacco-canadese si è raccontata ai nostri microfoni tra passato, presente e prossimo futuro

Mancano ormai meno di 24 ore alla sfida di Tavagnacco tra le padrone di casa e l’Hellas Verona Women, un autentico match-salvezza che in caso di vittoria scaligera farebbe sicuramente trascorrere un Natale piuttosto “tranquillo” alle ragazze di Bonazzoli.

Per l’occasione abbiamo quindi deciso di raggiungere Madison Solow, centrocampista polacco-canadese arrivata all’Hellas quest’estate ma già punto fermo del centrocampo gialloblù e autrice del gol che ha aperto le marcature contro l’Orobica.

Di seguito, dunque, la nostra intervista integrale.

Cominciamo dal principio: ci racconti un po’ di come nasce questa tua passione per il calcio? 
«Ho cominciato volendo imitare mio fratello, il quale appunto giocava a calcio, sport che comunque in Canada è più praticato dalle donne che dagli uomini. Alla fine lui ha smesso e io ho continuato, anche perché ero io la più brava! (ride, ndr)».

Con la Nazionale canadese hai anche avuto modo di incrociare Carolina Morace, una leggende del calcio femminile italiano…
«Ho preso parte a un paio di raduni con lei quando era selezionatrice dell’Under 20, e mi sono trovata davvero bene. È molto brava ad allenare, e mi dispiace non lo faccia più».

Ci racconti un po’ quali sono le tue caratteristiche in campo?
«Sono una centrocampista grintosa ed energica, amo scendere in campo e sono sempre carica quando è il momento di giocare. Poi, come si è visto sabato scorso, mi piace comunque anche spingermi in avanti…».

Passiamo all’Hellas: cosa ti ha convinto ad accettare l’offerta del Verona? E come ti trovi?
«Conoscevo già molte delle persone che compongono questa società, e il Verona ha dimostrato di credere molto in me, quindi mi hanno convinta subito. Mi trovo molto bene, siamo un bel gruppo eterogeneo formato da ragazze giovani e altre più esperte, il che ci dà un certo equilibrio. Devo dire che ci stiamo amalgamando molto bene e che stiamo trovando una nostra identità».

Con l’Orobica è arrivata una bel successo: quanto è stato importante vincere sabato?
«Dire che vincere sabato fosse importante è riduttivo: portare a casa i tre punti è infatti stato fondamentale. Magari non abbiamo giocato benissimo, ma siamo entrate in campo con la mentalità giusta e abbiamo fatto quello che dovevamo fare».

Ora invece arriva la trasferta contro il Tavagnacco: anche in questo caso fare tre punti avrebbe un peso specifico incredibile…
«Così come con l’Orobica, vincere sarebbe di fondamentale importanza, perché fare altri tre punti ci permetterebbe di staccare ancora di più la zona “pericolosa”. Attenzione però a guardare troppo la classifica: loro non sono partite bene, ma sappiamo che valgono più della loro attuale posizione (penultime con due punti in otto gare, a -5 dall’Hellas, ndr), quindi dovremo entrare in campo con grinta e senza pensare di aver già vinto».

Mercoledì invece c’è la Coppa Italia: gli ottavi contro il San Marino non sembrano proibitivi, credete di poter avanzare in questo torneo?
«Certo! Mi piace molto la Coppa Italia, perché le squadre a ogni turno partono sempre da zero e quindi può succedere di tutto. Personalmente non conosco il San Marino, quindi non posso giudicare l’avversario, ma sicuramente scenderemo in campo per vincere, come sempre!».

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