Ferron: “Verona e Bergamo isole felici. Sabato mi aspetto corsa e spettacolo”

Il doppio ex, raggiunto dai colleghi de L’Arena, ha presentato il match in programma al Gewiss Stadium, ma non solo

Sono tanti i giocatori che nella propria carriera hanno vestito sia la maglia dell’Hellas che quella dell’Atalanta: tra questi in molti si ricorderanno di Fabrizio Ferron, che dopo una lunghissima parentesi (otto stagioni, dall’88 al ’96) in nerazzurro, nei primi anni Duemila (2000-2002) si è messo in mostra anche in riva all’Adige.

Raggiunto dai colleghi de L’Arena, l’ex portiere ha quindi presentato la sfida in programma sabato al Gewiss Stadium, spendendo poi due parole anche sulle due squadre: di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.

LA PARTITA. «Credo che sabato verrà fuori una “bomba” tattica: i due allenatori si conoscono molto bene, quindi dobbiamo aspettarci una partita particolare, senza esclusione di colpi. Mi aspetto corsa, intensità, organizzazione, senza rinunce o attese. È questo il bello di Verona e Atalanta, due “isole felici” e due squadre che stanno bene: un match senza troppe ansie può garantire grande spettacolo».

MAESTRO VS ALLIEVO. «Gasperini ha dalla sua maggiore esperienza e la consacrazione del campo: l’Atalanta vince, diverte e non si accontenta, è diventata un modello da imitare. Anche Juric però si è subito messo in evidenza con il Verona: ha dato credibilità e un’idea alla sua squadra, prendendosi punti e riflettori, sorprendendo, trovando subito una propria dimensione e giocandosela sempre con tutti».

LE SORPRESE. «Sono rimasto stupito da Verona, Lecce e in un certo senso anche dal Cagliari. Le prime due a inizio stagione erano date come serie candidate alla retrocessione, e invece se la giocano con entusiasmo e rabbia agonistica contro chiunque, mentre i sardi hanno investito molto, ma nessuno si aspettava potessero finire così in alto».

SILVESTRI. «Ho allenato Marco quando ero a Modena, e già lì si vedeva il suo valore. Ha dimostrato di poter stare alla grande in Serie A, è uno dei valori aggiunti di questa squadra».

UN GRUPPO FORTE. «Non c’è un nome che spicca: il Verona ha tanti buoni giocatori, ma nessun fuoriclasse. Juric ha saputo valorizzare ciò che gli è stato messo a disposizione, ha responsabilizzato i suoi giocatori e ha subito trovato uno splendido equilibrio. Ognuno gioca per i compagni, senza presunzione o narcisismo ma allo stesso tempo senza paura. L’Hellas in una parola? Brillante, come deve esserlo una squadra che fa di corsa e agonismo i propri punti di forza. Finora ha retto, ma gli esami non finiscono qui: credo tuttavia che Juric sia il giusto martello».

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

1 Commento
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
6 anni fa

Ne hai combinate di ogni,somaro!

Articoli correlati

gialloblù in nazionale hellas verona
A partire saranno Cerbone, Edmundsson, Kastanos, Livrramento, Slotsager e Suslov...
gensler hellas verona
Lunedì scorso alcuni professionisti, dirigenti e responsabili comunali allo stadio di Via Sogare per l'impianto...
L’attaccante colombiano ha deciso il derby con il Vicenza con una doppietta ed è tornato...

Altre notizie