Mantova-Verona, da Piccoli e Brutti fino a Bragantini e Cacciatori: il derby dei veronesi

Il presidente cresciuto a pane e Verona disse già anni fa “meglio la B per il Mantova che la salvezza per l'Hellas”

davide bragantini mantova

Come riportato da La Gazzetta di Mantova, il derby di sabato sarà una gara speciale per tanti tesserati del Mantova. Infatti, nell’Acm attuale ci sono tante persone che hanno un legame importante con Verona. A cominciare dal presidente Filippo Piccoli, che nella città scaligera è nato, vive e lavora, al Bentegodi andava a tifare in curva da ragazzo e ha sponsorizzato l’Hellas per anni con la sua Sinergy.

Mantova-Verona, quanti incroci

Un derby altrettanto speciale sarà quello del
direttore sportivo Fabio Brutti che ha lavorato per anni a più riprese per il Verona al fianco di Margiotta, ma è nato e risiede in provincia, nella zona del Lago di Garda. E quindi legato ai colori gialloblù, ma ovviamente a Mantova sta trovando la sua consacrazione professionale e la squadra biancorossa è una sua creatura, che spera arrivi il più in alto possibile in questo campionato.

Davide Bragantini è un altro veronese (nato a Negrar), cresciuto nelle giovanili dell’Hellas fino all’approdo nel professionismo a Mantova nell’estate del 2023. L’Acm, dopo averlo avuto in prestito, l’ha acquistato l’anno successivo dalla società scaligera, che ha però conservato il 50% sull’eventuale rivendita del ragazzo. E nell’ultimo mercato proprio il Verona ha provato a riprenderlo, ma da Viale Te è arrivato un rifiuto motivato anche con l’entità dell’offerta non ritenuta congrua al valore del giocatore.

Di Villafranca è anche il segretario sportivo Nicola Franchini, che però non ha mai lavorato nel’Hellas ma è stato per anni nella Virtus Verona di Gigi Fresco. Da dove arrivano anche il responsabile comunicazione Gianluca De Rosa e l’addetto stampa Paolo Sacchi: il primo abruzzese, il secondo genovese, ma entrambi residenti a Verona. E dalla città scaligera, dove lavora dirigendo il Centro Atlante, arriva anche il responsabile sanitario del Mantova, il dottor Giuliano Corradini. Il quale, però, calcisticamente è stato per tanti anni un rappresentante del Chievo. Veronese, tifoso dell’Hellas ed ex dirigente provincia della società gialloblù (dove per dieci anni è stato prima Slo e poi stadium manager) è poi Stefano Cacciatori, che nell’organigramma dell’Acm è entrato lo scorso anno e figura come “responsabile operations”. Davvero curiosa, infine, è la posizione di Andrea Poncato, che non è veronese né mantovano ma figura nell’organigramma di entrambe le società con incarichi più o meno analoghi: è infatti “delegato gestione evento” nel Mantova e “stadium manager” nell’Hellas Verona.

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