Dott. Fontana: “Infortuni di Korac e Compagnon? Prevenire è impossibile”

Le dichiarazioni dell’ex medico gialloblù sugli infortuni al crociato

seid korac hellas verona

L’ex medico dell’Hellas Verona, Alberto Fontana, ha parlato al Corriere di Verona per commentare gli infortuni al crociato di Korac e Compagnon: “Partiamo da una premessa: il calcio è uno sport traumatico. E un dato di fatto è che le prestazioni siano aumentate di molto rispetto al passato. Si gioca in maniera molto più veloce e sul piano atletico l’impatto è superiore”. 

Le dichiarazioni del medico Fontana

TACCHETTI. “Basta guardare la conformazione laminare: di fronte ad un ostacolo non fanno scivolare. Ci sono diverse cause in questo tipo di infortuni e tra queste indico, non di meno i terreni di gioco. Non perché non siano adeguati, anzi, ma per le loro variazioni. Si passa da quelli con erba morbida a quelli più duri fino ai terreni sintetici. Se c’è un aumento verticale di rotture dei legamenti del ginocchio, in particolare dei crociati, allora la disamina va fatta con ampiezza”.

PREVENZIONE. “Che cosa si vuole prevenire in uno sport di contatto qual è il calcio? Proprio l’imprevedibilità lo caratterizza. Si può pensare ad aumentare la potenza del quadricipite, certo, ma poi torniamo alla fatalità del gioco. L’ultimo esempio per il Verona è come si è fatto male Korac: è entrato in contatto con un avversario, ha piantato il piede e il ginocchio è andato in torsione. Davanti a casi del genere non puoi fare prevenzione, devi solo sperare di avere fortuna”. 

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