Dopo la conferenza stampa di presentazione, Salvatore Cerbone ha parlato anche ai microfoni di Hellas Channel, approfondendo alcune tematiche.
Tra gli argomenti trattati, anche il suo percorso nel calcio e il primo impatto con i nuovi compagni di squadra.
Salvatore Cerbone si racconta a Hellas Channel
IL PERCORSO. «Non sono mai stato nel settore giovanile di una società professionistica: ho giocato nelle squadre locali di Napoli fino ai sedici anni per poi sono stato sei mesi a Perugia. Successivamente sono passato alla Primavera dell’Ascoli e da lì al Casarano e quindi al Verona. Lasciare casa così giovani cambia tutto e all’inizio ho fatto fatica, ma con il tempo mi sono ambientato sempre meglio. Il calcio come lavoro? Dopo i play off con il Casarano, quando si è iniziato a parlare di me, ho pensato che la mia vita potesse davvero dipendere dal calcio».
PUNTI FORTI E PUNTI DEBOLI. «La mia qualità principale è il dribbling, mentre devo crescere sotto l’aspetto fisico. Gol, assist o dribbling? Preferisco il dribbling, poi il gol e infine l’assist».
LA SQUADRA. «I miei compagni di squadra sono stati magnifici nel farmi ambientare: ho avuto la fortuna di trovare un gruppo che mi ha aiutato a inserirmi fin da subito. Con Perilli e Suslov si è già creato un bel rapporto di amicizia che va anche oltre il calcio».



Questo bel gruppo ci ha fatto retrocedere con il peggior campionato nella massima serie in 123 anni di storia
Speriamo ben
Sa doveelo.dir son qua fin che no cato de meio??? Le ovio che le cosi
ma quale gruppo! 🤣 Al Verona non gh’è tempo per far gruppo! La squadra la cambia dalla sera alla mattina
Campione
Non ti affezionare troppo perché a Verona tutti hanno le valige in mano
Si ma speriamo che creda nel Verona