Il presidente dell’Assocalciatori si schiera contro la decisione del campionato a 19 squadre
«Così non va: la riforma del torneo va fatta rispettando le regole.
Bisogna rispettare i club che ambivano al ripescaggio, e naturalmente anche quei calciatori che in questi giorni hanno firmato contratti con squadre ripescate in B che ora si ritrovano in serie C.
Non si tratta solo di format: il ripescaggio permette a chi ha fatto le cose regolarmente di poter ambire a giocare in cadetteria.
Ricorsi e contenziosi? Per forza, fare le cose in questo modo vuol dire andarsele a cercare!».
Queste la parole di Damiano Tommasi, ex centrocampista gialloblù e oggi presidente dell’Associazione italiana calciatori, riguardo alla decisione della Lega di Serie B di organizzare un campionato a 19 squadre.
Si allunga quindi la schiera degli oppositori che, pur ritenendo necessaria una modifica di un campionato decisamente lungo e usurante come quello cadetto, non appoggia la drastica soluzione proposta da Balata, il quale rischia dover fronteggiare una vera e propria “rivoluzione” delle escluse.
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Non me ne frega un ca**o! I fà schifo tutti oramai!
Ma chi se ne frega se sono 18 o 20 o 22 o 40 è che tutti gli anni la stessa storia. Non si possono discutere prima ste cose? Sempre a ridosso dell’inizio campionato?
Era ora si tornasse indietro…
Meglio 20 per il prossimo ma la serie B va ripensata. Retrocedere in C significa fallimento servirebbe una serie B divisa in due gironi nord e sud vanno in serie A le prime 2 dalla serie A retrocedono in 4
20
Il numero 22 era stato messo in passato per ragioni politiche e aggiustamenti vari… era in programma di abbassare a 20… e’stato solo anticipato la scelta… meglio in 20 e non 19… e’ chiaro…
20
E comunque ci perdiamo tre gare
A 22 squadre