Gli unici nella Storia: le parole di Briegel, Fanna, Sacchetti, Volpati e Suslov

Le dichiarazioni dei giocatori gialloblù di ieri e di oggi presenti all'evento tenutosi quest'oggi all'Hotel Due Torri

Hans-Peter Briegel, Pierino Fanna, Luigi Sacchetti e Domenico Volpati sono stati gli ospiti speciali di Gli unici nella Storia, evento tenutosi oggi all’Hotel Due Torri durante il quale sono state presentate le iniziative in programma per celebrare il quarantesimo anniversario dello Scudetto. Con loro presente anche Tomas Suslov, anche lui protagonista di un breve intervento.

Di seguito, dunque, le loro principali dichiarazioni.

FANNA. «Lo Scudetto è stato una grande emozione, è proprio vera la famosa frase “Solo il tempo ci darà quello che abbiamo fatto”. Quarant’anni fa non ci si rendeva conto del capolavoro che avevamo costruito. Ricordiamo quel periodo con una grande partecipazione dei nostri tifosi, si era creata una grande famiglia. Devo essere riconoscente a Bagnoli, sono arrivato nell’82 in un momento non facile della mia vita e abbiamo fatto un capolavoro».

SACCHETTI. «Noi eravamo già due anni che facevamo gran calcio, non abbiamo mai avuto grosse pressioni, ci divertivamo. Fanna a capodanno disse “Proviamoci!” e ci siamo riusciti. In quel momento non ci rendevamo conto, abbiamo fatto festa negli spogliatoi e per le strade, ma veramente non capivamo cosa potesse significare per la città. Dopo ancora quarant’anni la gente ti ringrazia, ti dà in braccio i bambini… Spero che i giovani possano vivere ancora questa gioia».

VOLPATI. «Dello Scudetto mi rendo conto per come reagisce la gente quando vengo a Verona. Ho detto quella frase (“Solo il tempo ci darà quello che abbiamo fatto”, ndr) in un momento di tristezza, perché era finito tutto. Fin quando ci saranno i tifosi del Verona, però, noi saremo ricordati, perché i veri proprietari dell’Hellas sono loro. Nello spogliatoio siamo riusciti a creare una famiglia, ci si stimava e rispettava. Bagnoli era più di un padre, parlava pochissimo e aveva capacità di introspezione. Non avevamo fenomeni, però avevamo una grande squadra che farebbe divertire ancora oggi. Al bar scherzo ancora con i miei amici e quando segna il Verona tiro fuori la maglia dello Scudetto che ho sotto i vestiti».

BRIEGEL. «C’erano squadre più forti, ma noi eravamo un gruppo di diciassette giocatori e lo siamo ancora oggi. Siamo amici per sempre. A Verona vengo sempre volentieri».

SUSLOV. «Sono molto contento di indossare la maglia del Verona. Noi giocatori dobbiamo rispettarla e giocare sempre con il cuore».

Redazione

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3 Commenti
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Cristian
1 anno fa

Gialloblù superstar abbiamo vinto il tricolor..

Commento da Facebook
1 anno fa

Parlano le leggende gialloblù…..che c’entra Suslov con tutto ciò?

Commento da Facebook
1 anno fa

Uno scudetto che non ha ragnatele,che campioni che sanno profumare di presente.Forsa Hellas💛💙

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