Damiano Tommasi accelera l’iter per il nuovo stadio: come infatti riportato dal Corriere di Verona, entro metà marzo gli interessati alla costruzione dell’impianto (che sorgerà sulle ceneri di quello attuale) dovranno presentare in Comune il proprio progetto.
Entro il 2026, come affermato dallo stesso sindaco, servirà invece avere il progetto esecutivo, gli investitori, i futuri gestori e avere concluso tutta la parte burocratica e amministrativa. L’obiettivo è quello di velocizzare il più possibile per fare in modo che Verona sia inserita nelle città che ospiteranno l’Europeo e accedere quindi a fondi statali per la costruzione dell’opera stessa (che, in caso contrario, sarà interamente finanziata da privati).
Guardando invece alle caratteristiche, il “nuovo Bentegodi” dovrebbe avere una capienza compresa tra i trentamila e i quarantamila posti, essere interamente richiudibile e avere un campo retrattile, condizioni fondamentali per ospitare altri grandi eventi (sportivi e non) senza danneggiare il campo su cui poi giocherà l’Hellas. Altri “extra” saranno poi una sala convegni, una palestra, una biblioteca, una foresteria per gli atleti e spazi di comunità, oltre ad attività commerciali e di ristorazione fruibili solo ai partecipanti agli eventi (per non fare concorrenza alle attività della zona).
L’intervento sarà poi un’occasione per “rigenerare” e riorganizzare l’intero quartiere, sia dal punto viabilistico che della qualità di vita.
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Sì ma Setti deve ancora firmare
Tutto questo dovrebbe presupporre una società tra le prime dieci in Italia dal punto di vista economico e sportivo …. Vedremo