Raggiunto dai microfoni di Hellas Channel, Alessandro Pavanati si è raccontato nel corso di una lunga intervista.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del centrocampista della Primavera del Verona.
DNA GIALLOBLÙ. «Questa è la mia dodicesima stagione al Verona. Mi ricordo che feci un camp estivo organizzato dall’Hellas e da lì mi selezionarono. Da gennaio iniziai a giocare con quelli più grandi di un anno perché non c’era ancora la squadra dei ragazzi della mia età (Pavanati è nato del 2006, ndr). Indossare la maglia della propria città e della squadra per cui si tifa è bellissimo, è quello che ogni ragazzo sogna fin da bambino. Il mio obiettivo però è quello di arrivare in prima squadra e rappresentare ancora di più l’Hellas».
LA STAGIONE. «In Primavera mi sto trovando molto bene. Questo campionato è sicuramente più difficile dello scorso, anche perché ci saranno tre retrocessioni, e questo per noi è un motivo in più per non abbassare mai la guardia e per lavorare sempre al massimo. Ora siamo solo all’inizio della stagione, ma dobbiamo continuare così, cercando di fare più punti possibili. Siamo un bel gruppo, con un grande staff che ci segue. Possiamo fare bene».
MODELLO. «Tra i giocatori della prima squadra mi ispiro Suslov. Il suo controllo di palla, la sua progressione con il pallone tra i piedi e la sua capacità di dribbling sono caratteristiche che mi piacciono tantissimo e per questo lui rappresenta un modello per me. Ma anche l’aggressività e la forza che mette in campo quando gioca sono vere fonti d’ispirazione».
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