Le dichiarazioni del dirigente del club argentino dopo la collaborazione ufficializzata negli scorsi giorni
L’Hellas Verona continua a crescere, non solo come realtĆ nel campionato italiano, ma anche a livello internazionale. La societĆ del presidente Setti ha dimostrato nel tempo di prestare attenzione allo sviluppo del settore giovanile e per questo da alcuni anni ĆØ stato creato il progetto Academy, anche per i club esteri. Negli scorsi giorni ĆØ arrivata l’ufficialitĆ dell’affiliazione con lo Sportivo Italiano, storica societĆ argentina di origini italiane che ha sede a Ciudad Evita, in provincia di Buenos Aires. Per questo, CalcioHellas.it ha contattato in esclusiva il Presidente della Sottocommissione CollettivitĆ , Fernando Iantorno:
Come commenta l’accordo con l’Hellas Verona e che significato ha per voi?
“Ć veramente una grande gioia, siamo molto felici di aver raggiunto questo storico accordo. Ć il primo di questo tipo tra un club sudamericano e uno europeo. Per lo Sportivo Italiano la soddisfazione ĆØ doppia, perchĆ© in Argentina rappresentiamo proprio la più grande comunitĆ italiana all’estero”.
Quando nasce questa idea di collaborazione con il Verona e in cosa consiste?
“L’idea nasce dal nuovo approccio e dalla nuova visione che si sta portando avanti nella nostra istituzione guidata dal Presidente Antonio Amerise. Consiste in un progetto serio e a lungo termine in cui intendiamo riportare il club dove merita di stare. Insieme al nostro rappresentante per le relazioni nazionali e internazionali, Marcelo Bomrad, abbiamo deciso di sostenere con forza le nostre origini e il nostro sangue italiano. L’accordo ĆØ ampio, ma fondamentalmente consiste nella collaborazione, nello sviluppo del nostro settore giovanile, formazione tecnica e dirigenziale. L’Argentina ĆØ un Paese esportatore di talenti e sicuramente i nostri ragazzi che hanno le condizioni si recheranno a Verona per allenarsi e magari finiranno per giocare in Serie A. L’accordo prevede anche la possibilitĆ di organizzare campus in Argentina, in cui si recheranno gli istruttori dell’Hellas Verona”.
PerchĆ© proprio l’Hellas Verona?
“Quando abbiamo deciso di iniziare questo progetto europeo abbiamo ricevuto diverse offerte, ma devo ammettere che il calore umano, il rispetto e l’ottima predisposizione dei dirigenti dell’Hellas hanno prevalso sulle altre opzioni. A questo punto voglio ringraziare soprattutto Luca Monese e Daniele Cristofoli. L’Hellas Verona qui in Argentina ha tanti tifosi, ed ĆØ una societĆ molto amata e dove hanno giocato tanti argentini come Camoranesi, Caniggia, Troglio, ecc. Da questo accordo sarĆ sicuramente ancora più conosciuto e amato”.
Ci può raccontare quella che è la storia della vostra società ?
“Il club ĆØ nato nel 1955 con la denominazione āA.C.I.Aā (Associazione del Calcio Italiano in Argentina), a cui partecipavano squadre con nomi di diverse regioni d’Italia. Poi nel 1959 entra a far parte dell’A.F.A. (Associazione Calcio Argentina) e iniziò a chiamarsi “Deportivo Italiano”. Nel 1978, in occasione dei mondiali di calcio in Argentina, lo Sportivo Italiano disputò un’amichevole con la Nazionale italiana allo stadio del Boca Juniors. Nel 1986, il nostro club ha il suo più grande successo sportivo e approda in Primera Division. L’Argentina, dopo la prima e in soprattutto dopo la seconda guerra mondiale ĆØ stata il rifugio di molti dei nostri genitori e nonni, che sono venuti in cerca di pace, lavoro e tranquillitĆ per le loro famiglie. In questa bellissima terra hanno formato le loro famiglie, ma non hanno mai potuto cancellare la loro nostalgia. Questo li ha portati a raggrupparsi in diverse istituzioni per mantenere vivi i loro ricordi e affrontare nel miglior modo possibile il dolore dello sradicamento. Lo Sportivo Italiano ĆØ una di queste e oggi i suoi figli, nipoti e pronipoti cercano di onorare la loro memoria e trasmettere i loro insegnamenti di amore, sacrificio e rispetto, in questo caso attraverso il calcio”.


