L’ex attaccante dell’Hellas Verona, Florin Raducioiu, ha parlato a La Gazzetta dello Sport:“Da giocatore ho sicuramente avuto dei vizi. Al Monaco andavo pazzo per il vino: compravo bottiglie da 10.000 euro, facevo cene di lusso a Montecarlo. Vivevo da pensionato un po’ me ne
pento. Potevo risparmiare qualche soldo e investirlo. Erano tempi in cui guadagnavi 80.000
euro al mese, all’epoca erano tantissimi. Ma voglio precisare che ora sto comunque bene economicamente”.
Raducioiu: “Ho figli e sono felice. Mai avuto problemi con i controlli antidoping”
PRESENTE. “Ho figli e sono felice. La mia base è Bucarest, sono opinionista tv per Antenal e
Ambassador per una concessionaria d’auto e una società di betting. Sono stato anche uomo immagine di un Academy del Barcellona qui in Romania. Viaggio tanto per ampliare il mio business”.
TRATTAMENTI MEDICI. “A Brescia facevamo delle iniezioni endovenose di un liquido rosa. Non ho mai capto bene che cosa fosse. Nessuno era obbligato a farle. I medici dicevano che erano sali minerali e la seduta durava circa mezz’ora. Al Milan, invece, i medici davano a chi voleva delle pasticche. Ogni tanto le prendevo mi dicevano che erano vitamine. Pareva che aumentassero il fiato durante la partita”.
CONTROLLI ANTIDOPING. “A Brescia, Bari e Verona venivamo spesso i commissari antidoping dopo le partite e molte volte ero
io il prescelto. Non ho mai avuto problemi”.



Ecco perché non vedeva mai la porta