La moviola di Verona-Roma: Valentini espulso per una “trattenutina”, però…

L'argentino avrebbe probabilmente meritato di essere espulso già qualche minuto prima. E sui falli di mano in area manca chiarezza

nicolas valentini hellas verona-roma

Dopo un primo tempo in cui VeronaRoma aveva dato l’impressione di poter regalare una sorpresa dell’ultima giornata (con l’Hellas a creare l’occasione più clamorosa), nella ripresa i gialloblù vengono affossati dalle reti di Malen ed El Shaarawy.

A far pendere l’ago della bilancia in favore della squadra di Gasperini sono state in particolare da due decisioni arbitrali, vale a dire l’espulsione di Valentini e il rigore concesso ai giallorossi per fallo di mano di Bowie.

Come di consueto nel day after, andiamo dunque ad analizzare gli episodi da moviola che hanno caratterizzato il match del Bentegodi.

L’espulsione di Valentini

Dopo il cartellino giallo ricevuto nel primo tempo per un braccio largo a fermare una ripartenza di Dybala (decisione che ci può stare), nella ripresa Valentini riceve la seconda ammonizione per quella che è di fatto una mezza trattenuta al limite dell’area. Si tratta di un contatto davvero irrisorio, a seguito del quale l’attaccante argentino si lascia cadere con estrema facilità. Nel tanto nostalgico “calcio di una volta” (oppure in Inghilterra), probabilmente l’arbitro non avrebbe nemmeno stato fischiato, invitando inoltre Dybala a rialzarsi e a farlo anche rapidamente, mentre ieri sera è stato valutato meritevole di secondo giallo.

A onor del vero, però, Valentini avrebbe meritato di ricevere il cartellino rosso già qualche minuto prima, quando con una trattenuta ben più chiara e vigorosa aveva già fermato lo scatenatissimo numero 21 ospite nei pressi dei sedici metri di Montipò. Di fatto il signor Sozza ha quindi solo “ritardato” il provvedimento, a nostro avviso sbagliando due volte.

Il rigore di Bowie che ha deciso Verona-Roma

Passiamo quindi al fallo di mano di Bowie, un tocco di braccio non subito ravvisato dall’arbitro della sezione di Seregno, il quale inizialmente aveva valutato l’arto dello scozzese più attaccato al corpo di quanto realmente fosse.

Richiamato all’on field review, il direttore di gara valuta la posizione del braccio come “innaturale”, decretando quindi la massima punizione.

Che il braccio dell’attaccante gialloblù sia molto largo è piuttosto evidente e quindi in tal senso c’è poco da recriminare, ma lascia perplessi l’estrema discrezionalità utilizzata quest’anno per valutare questo tipo di episodi. Altrove penalty simili non sono stati per esempio concessi per “imprevedibilità” o “vicinanza” del pallone poi carambolato sul braccio, “attenuanti” non valutate per Bowie.

In vista della prossima stagione, bisognerebbe probabilmente fare un po’ più di chiarezza…

Redazione

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2 Commenti
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3 mesi fa

Ok, però era evidente che Valentini non c’è la faceva a tenerlo e quando ha già preso un giallo anche il più sprovveduto degli allenatori lo avrebbe sostituito, senza lasciare la squadra in 10

Ezio
3 mesi fa

Soliti arbitri scarsi nel valutare. Ma sempre molto favorevoli alle grandi squadre!! Per il bene di Gasperini!!

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