L’annus horribilis del Verona riassunto in un weekend

Oltre alla prima squadra di Sammarco, tra venerdì e ieri sono cadute anche Primavera e Women

lorenzo montipò hellas verona

Zero punti, dieci gol subiti e nessuna rete realizzata: questo il riassunto del tremendo weekend di un Verona che, tra venerdì e sabato, ha vissuto un disastro su tutta la linea.

Dopo la sconfitta di Sassuolo, per l’Hellas si sono infatti registrati anche il k.o. della Primavera di Moro e la pesantissima cinquina casalinga incassata dalle Women, tre risultati che certamente rappresentano uno di picchi più bassi di una stagione che rischia di rivelarsi fallimentare sotto ogni aspetto o quasi.

Restiamo in Serie A! Però nessuno ci crede…

Un discreto avvio, poi il buio. Pur (come ormai di consueto) decimato, contro il Sassuolo il Verona di Sammarco ha cominciato bene, salvo poi crollare sotto i colpi di Berardi e soci per un 3-0 finale che non ammette repliche.

Al di là dell’aritmetica che ancora manca, sembra ormai evidente che a credere alla salvezza siano rimasti in pochi. Anche il fatto che il mister in conferenza affermi che sia inutile parlarne se non si vincono le partite è peraltro un segnale: la facciata di dichiarazioni di circostanza si sta infatti sgretolando, lasciando spazio a una sincera presa di coscienza di chi probabilmente non se la sente di provare a illudere i tifosi.

Le beffarde esultanze a gol inesistentiIo credo risorgerò e gli altri ironici cori degli oltre settecento gialloblù giunti a Reggio Emilia completano poi il quadro di una serata simbolo di una stagione che, di questo passo, rischia di diventare la peggiore mai vissuta dall’Hellas in Serie A.

La Primavera e lo spunto mancato (di nuovo)

Partiamo da un presupposto: l’obiettivo dichiarato della Primavera del Verona è la salvezza. E la missione, con undici punti di vantaggio dalla zona play out e altrettante squadre sotto di sé, pare compiuta.

È però altrettanto chiaro che, dopo il grande rimpianto dello scorso anno e l’ottima stagione sin qui disputata, i play off scudetto siano una grande tentazione.

In tal senso, quello di ieri contro il Monza rappresenta dunque un altro passo falso e incarna alla perfezione un difetto di Vermesan e soci: l’incapacità di sfruttare gli inciampi di chi precede.

Il campionato è equilibrato, la classifica è corta e anche chi è davanti sbaglia. Il problema è che l’Hellas non riesce mai a piazzare la zampata necessaria per issarsi in zona play off e consolidare la propria posizione. Le prime sei sono sempre lì, ma (come nel celebre paradosso di Achille e la tartaruga) restano al contempo irraggiungibili per una squadra che sembra sempre “adattarsi” al passo di chi la precede.

Momento nero per l’Hellas Verona Women

A chiudere il trittico, la sconfitta più pesante di tutte: quella maturata ieri pomeriggio in via Sogare sotto gli occhi del presidente esecutivo Zanzi. In un Olivieri vestito a festa per il carnevale, con tanto di maschere presenti e frittelle, galani e cioccolata calda serviti gratuitamente agli spettatori, l’Hellas Verona Women è infatti crollato per 0-5 contro il Cesena.

A colpire è stato soprattutto l’approccio, con le gialloblù già sotto di due reti dopo poco più di tre minuti.

L’impressione è che, così come la prima squadra maschile, anche quella femminile abbia mollato. La causa è però diversa da quella di Serdar e soci: complici le sole due retrocessioni e una distanza di sicurezza piuttosto rassicurante dal penultimo posto, il tutto unito all’impossibilità di raggiungere la promozione in Serie A, le gialloblù non sembrano infatti più avere grandi ambizioni.

Ciò è però un peccato, in quanto la rosa imbastita ad agosto appariva sulla carta decisamente competitiva e ambiziosa. L’obiettivo sembrava quello di lottare almeno per le prime cinque posizioni e di trovare magari qualche risultato di prestigio contro le “big”, ma una volta raggiunto l’obiettivo minimo l’Hellas si è sgonfiato. Nelle ultime dieci gare le ragazze di Bragantini hanno infatti raccolto appena tre punti, non trovando mai la vittoria.

Il risultato? Un terzultimo posto che non rappresenta per nulla le potenzialità di una squadra che, al posto di ambire alle zone più nobili della classifica, rischia di chiudere il campionato in modo anonimo. E quello appena citato appare il migliore dei casi: qualora il Verona continuasse su questa linea e il Venezia dovesse azzeccare un paio di risultati a sorpresa, il rischio sarebbe quello di un finale da brividi.

Dignità, grinta e orgoglio per i “tre Verona”

A questo punto è quindi chiaro che in casa Verona serva una scossa a tutto tondo, anche se in modo diverso.

Partendo dalla prima squadra maschile, c’è l’impellente necessità di non rendere queste ultime dodici partite una lenta agonia per i tifosi. Salvare almeno la faccia con un rigurgito di dignità e magari evitare di chiudere con il peggior punteggio di sempre in Serie A sarebbe quindi cosa gradita.

Guardando alla Primavera, la quale resta senza dubbio la nota più lieta di questa stagione, la speranza è che esca la grinta giusta per poter disputare i play off. In una stagione tanto difficile per la prima squadra, la partecipazione alla lotta scudetto della Primavera darebbe infatti un minimo di speranza per il futuro alla sconsolata tifoseria gialloblù.

Chiudendo con le Women, Bragantini dovrà invece tirare fuori dalle sue ragazze l’orgoglio necessario al rilancio. E questo già a partire da dopo la sosta, quando Peretti e compagne saranno impegnate sul campo dell’Arezzo. Vincere lo scontro diretto vorrebbe infatti dire lasciarsi alle spalle le stesse toscane, respirando un po’ e guardando con più di fiducia a un finale di campionato in cui trasformare l’assenza di obiettivi non in una scusa per trascinarsi fino a fine stagione, bensì nell’opportunità di giocare a mente sgombra per potersi togliere qualche soddisfazione da qui a maggio.

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1 mese fa

Projetto sta’ al Top

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1 mese fa

Perché stanno rovinando la carriera a Sanmarco?

PITOKY DAL TEXAS
PITOKY DAL TEXAS
1 mese fa

THANK YOU RESIDUO DISINVESTORS FROM TEXAS

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1 mese fa

Oramai chi li guarda più hanno fatto spegnere ogni nostra passione

PAOLO
PAOLO
1 mese fa

sto vedendo la chiusura delle olimpiadi nel PARADISO DELLA BELLEZZA, della GIOIA dell’ ORGOGLIO e dell’ ONORE, che da… SOLO… VERONA!!! Peccato Ke tutta questa MAGNIFICIENZA venga DISONORATA da “piccolissimi esseri che dirigono gestiscono e giocano (forse) x il ns HELLAS!!!”…

Giyseppe
Giyseppe
1 mese fa

Zanzi incompetente…presídios figli de pxxxxxa afete ucciso una citta……

Luigi
Luigi
1 mese fa

Vergogna.

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1 mese fa

Possono eguagliare il record di catapecchia ….25 punti…dai forza ragazzi

Alberto
Alberto
1 mese fa

È tempo che venga almeno dato un senale di moralità: Almusrati, Sarr fuori dalla rosa del Verona.

Pietro
Pietro
1 mese fa

Queste cose riescono se si ha a che fare con uomini veri, e non è il caso nostro..

Dino
Dino
1 mese fa
Reply to  Pietro

Bravo

Fangio
Fangio
1 mese fa
Reply to  Pietro

Concordo con Pietro, come ho sempre detto siamo di fronte purtroppo non a uomini veri, ma dei pagliacci a partire dal re dei clown zanzi e poi giu’ a cascata.

Riccardo
Riccardo
1 mese fa
Reply to  Pietro

Di rimonte con anche molti più punti di distanza lo sport è pieno ma se vedi erano squadre anche scarse ma unendosi come il granito e lottando senza mollare, con valori da uomini veri, questi non hanno né cuore né attributi (la tecnica specie nella lotta salvezza non conta niente, contano certi valori come il cuore ad esempio)..

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