Lorenzo, che ti succede? Le incertezze di Montipò preoccupano il Verona

Il portiere dell'Hellas, soprattutto a causa degli ormai acclarati problemi in uscita, sta vivendo un inizio di stagione complicato

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Il Verona si gode un punto al Maradona che alla vigilia era quantomeno insperato, ma un certo retrogusto amaro resta: l’impressione è infatti che, dopo essere andati avanti per 0-2, i gialloblù potessero anche fare il colpaccio.

A rovinare i piani dell’Hellas i gol di McTominay e Di Lorenzo, sui quali c’è però un comune denominatore: l’incertezza di Montipò, non certo una prima volta in questo campionato.

I “bei tempi andati”

Sembra passato un secolo da quando i tifosi del Verona dedicavano al portiere di Novara un coro personalizzato (e irripetibile su una testata giornalistica). Per tre anni, infatti, il classe ’96 è stato senza alcun dubbio uno dei pilastri dell’Hellas, risultando a fine stagione sempre decisivo per la salvezza gialloblù.

Tra i momenti più alti vi è ovviamente il play out vinto contro lo Spezia grazie anche al rigore parato a Nzola, un trionfo a cui hanno comunque fatto da contorno diverse ottime prove.

Dalla scorsa stagione, però, qualcosa sembra essersi rotto

Montipò e le uscite: un problema ormai acclarato

Dalla Serie A 2024/2025 il numero 1 del Verona ha infatti iniziato a dimostrare alcune incertezze che, in questo avvio di stagione, sembra essersi ingigantite. Quasi tutte hanno poi peraltro in comune un fondamentale cruciale per il suo ruolo: le uscite. Mentre infatti tra i pali il buon Lorenzo resta affidabile, quando deve scegliere se allontanarsi o meno dalla linea di porta sono spesso dolori.

Diversi, in tal senso, gli esempi di questo girone d’andata. Il più fresco è certamente quello di ieri sera contro il Napoli, con McTominay che ha potuto incornare comodamente a porta sguarnita dopo un’uscita a vuoto dell’estremo difensore gialloblù. Al Maradona il portiere del Verona è peraltro stato protagonista in negativo anche in occasione del secondo gol, quando il suo piazzamento non impeccabile ha permesso a Di Lorenzo di insaccare sul primo palo.

Andando a ritroso, vengono poi in mente poi il gol di Posch in Como-Verona, rete arrivata su un morbido cross in area piccola (per antonomasia la “casa” del portiere), episodio peraltro molto simile a quelli che hanno portato alle marcature di Dovbyk e Castellanos incassate all’Olimpico contro rispettivamente Roma e Lazio. In mezzo anche tanti “esco o non esco?“, “mezzi errori” e uscite da brivido che, anche quando non hanno portato a dirette conseguenze sul risultato, hanno comunque creato più di qualche scompenso a panchina e tifosi dell’Hellas, trasmettendo un senso di incertezza alla squadra.

Il precedente dell’anno scorso

Come detto, il problema non è storia recente: già l’anno scorso Montipò aveva avuto un inizio complicato, tanto da spingere addirittura Zanetti a dargli un “turno di riposo” e a schierare Perilli in un match delicato come quello contro il Lecce.

All’epoca la mossa del tecnico di Valdagno ebbe gli effetti sperati, con l’ex Benevento che da lì a fine stagione riuscì a riscattarsi inanellando una serie di prestazioni decisamente più convincenti e contribuendo alla salvezza dell’Hellas.

Un patrimonio da recuperare

Oggi, però, il problema si ripropone. I commenti sui social si sprecano e, visto anche il calciomercato aperto, sono in tanti a chiedere a Sogliano un estremo difensore. Lo scenario di un cambio tra i pali appare tuttavia inverosimile: la finestra di gennaio è infatti notoriamente complicata, la disponibilità economica in via Olanda è quella che è e i reparti in cui intervenire sembrano al momento altri (la fascia destra, per dirne una).

Recuperare Montipò appare dunque di cruciale importanza, anche perché fatichiamo a credere che il portiere che solo poco tempo fa salvava l’Hellas a suon di grandi parate sia all’improvviso diventato scarso. Che però appaia timido e pauroso è un dato di fatto, e i gialloblù non possono permetterselo. Il ragazzo è peraltro un patrimonio del club che, solo quest’estate, gli ha rinnovato il contratto per altre due stagioni, quindi ritrovarlo assume doppia valenza.

Montipò in panchina contro la Lazio?

A Zanetti e Cataldi, dunque, il compito di scacciare i fantasmi che lo perseguitano e riportarlo sulla “retta via”. Una panchina per togliergli di dosso un po’ di tensione, così come fatto ieri per un Nelsson apparso opaco nelle ultime uscite, potrebbe essere la soluzione? Possibile, ma per vedere se questa sarà la via bisognerà aspettare l’annuncio delle formazioni ufficiali di Verona-Lazio.

A prescindere da cosa accadrà, ciò che conta è comunque una cosa sola: salvare il soldato Lorenzo!

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2 mesi fa

Da anni…..vergognoso🔥🔥

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2 mesi fa

Beh, se non dovesse più gradire questa piazza è libero di accasarsi altrove, ci mancherebbe!!!

Fangio
Fangio
2 mesi fa

Serve un portiere da serie. Oltre Montipo anche perilli non e’ all’altezza.

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2 mesi fa

Dispiace perché è un bravo ragazzo, ma è ora che si accomodi un po in panca, magari ritorna più forte. Ora come ora non ci può dare una mano, purtroppo ha dei grossi limiti…

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2 mesi fa

X me sei bravo tra i pali. ma x favore non fare quelle uscite a vuoto .

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2 mesi fa

Inguardabile in panchina a vita

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2 mesi fa

Sempre peggio……😩

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2 mesi fa

Che non sia colpa della difesa

guglielmo
guglielmo
2 mesi fa

ma prendere tipo cragno svincolato oppure peter gulacsi no? il primo e svincolato ma per me rimane un gran portiere, il secondo e il scadenza e non sarebbe male, tanto peggio di montipo ce poco…

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2 mesi fa

Montipo’ non è un portiere ma un portinaio.

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