Raggiunto dai colleghi de L’Arena, Silvano Fontolan ha parlato di Como–Verona e di Verona–Inter, entrambe gare di cui è doppio ex, spendendo inoltre due parole sui tanti stranieri presenti oggi in Serie A.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni della Quercia di Garbagnate.
COMO. «Mercoledì sera ero al Sinigaglia. D’altronde è la mia partita: otto anni al Como e cinque all’Hellas… Il Verona ha sprecato molto, come spesso è capitato ultimamente, e i difensori sono rimasti un po’ fermi in occasione dei gol. AI miei tempi c’era più attenzione. Probabilmente poi Montipò poteva anche uscire dalla porta, ma evidentemente non se l’è sentita e ci può stare. Questa poca freddezza sotto porta mi preoccupa un po’ in ottica futura. Aggiungo inoltre che squadra, anche se magari meno bella, l’anno scorso era più rognosa e determinata».
IL CALCIO MODERNO. «Al Como sono tutti stranieri, al Verona quasi. Vorrei capire cosa succede. Gli italiani non sanno più giocare a calcio? Oppure ci sono dietro interessi economici? Ditemelo voi…».
LE PROSSIME PARTITE. «Con l’Inter si può pure perdere, ma fin dalla trasferta di Lecce bisogna trovare i tre punti. Serve sbloccarsi psicologicamente, altrimenti si rischia che subentri la paura. Spero che il Verona si salvi».



Salvarsi sarà un impresa