La scomparsa di Paolo Sirena ha ovviamente scosso l’ambiente gialloblù: dagli ex compagni a chi l’ha vissuto come “uomo tramite” tra la società e i giocatori ai tempi del fallimento del ’91, in molti hanno dedicato un pensiero al “terzino goleador” gialloblù.
Tra questi vi sono per esempio Franco Nanni, Livio Luppi e Davide Pellegrini, tutti raggiunti da L’Arena.
Di seguito, dunque, le loro principali dichiarazioni.
NANNI. «Sapevamo che da quattro anni stesse lottando come un leone contro il cancro e ci aggiornava spesso. È come avessi perso un fratello».
LUPPI. «Ho saputo della morte di Paolo attraverso i social e ho fatto un salto sulla sedia. Sapevo che non stava bene, ma non si è mai pronti a queste cose…».
PELLEGRINI. «Sirena fece con noi un lavoro straordinario ai tempi del fallimento. La società non c’era e noi non prendevamo una lira, ma l’avvocato ci tenne su di morale. Lui, Fascetti e Bertani (il curatore fallimentare, ndr) erano uomini in gamba».



Un signore riposi in pace
L’ho ammirato in campo, poi l’ho conosciuto in ambito lavorativo. Professionista molto capace, ma uomo di rara signorilità, pacatezza e simpatia. Con lui un sorriso si poteva sempre fare. Ci mancherai Paolone. Condoglianze all’Avv. Laura e a tutta la famiglia.