Raggiunto dai microfoni del Corriere di Verona, Pierino Fanna ha parlato del Verona e in particolare della sfida contro l’Atalanta che, per un campione d’Italia 84/85, porta sempre alla mente dolci ricordi.
Di seguito, infatti, le sue principali dichiarazioni.
LO SCUDETTO. «Tra pochi mesi festeggeremo il quarantesimo anniversario del nostro scudetto. Il punto decisivo arrivò proprio a Bergamo contro l’Atalanta, quindi ogni volta che l’Hellas gioca lì il ricordo è immediato. Quel titolo è stato il più bello della mia carriera: fu il culmine di un percorso magnifico, portato avanti con un gruppo di amici e con un allenatore, Osvaldo Bagnoli, che per me è stato un secondo padre».
LA PARTITA. «Non c’è niente di impossibile, ma è chiaro che contro l’Atalanta sarà durissima. Servono coraggio, concentrazione e una prestazione eccezionale. Bisogna provarci, senza però ripetere i pesanti errori visti contro il Monza».
L’HELLAS. «Non vado più allo stadio, ma seguo la squadra da fuori. L’Hellas ha qualità e attacca, ma deve trovare equilibrio. Ciò che conta, comunque, è la salvezza: conosciamo la nostra dimensione e sappiamo che ci sarà da lottare. Tengstedt? Mi sembra che abbia delle qualità e una certa confidenza con la porta. Anche contro il Monza si è creato una bella occasione con una giocata brillante. Vedremo come andrà con l’Atalanta…».



acquafanna….
Grande Piero 💛💙
Il coraggio non ci manca…ecco forse la concentrazione vedi Magnani Montipò Bradaric Faraoni ect
Ciao ciao Fanna Wind quindi dici che erano bei tempi