Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Dailon Livramento ha parlato un po’ di sé stesso e ovviamente della propria esperienza al Verona che, grazie al gol segnato contro il Napoli, è senz’altro partita molto bene.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni rilasciate dall’attaccante dell’Hellas ai microfoni della Rosea.
L’HELLAS. «Sapevo che il Verona è un club italiano importante e, quando Noslin è venuto qui, ho guardato di più le partite dell’Hellas. Conosco bene Tijjani, ho parlato anche con lui prima di trasferirmi. Per me è un esempio: pure lui ha fatto la gavetta prima di arrivare in Serie A».
IL PRIMO IMPATTO. «Ho segnato subito ma devo migliorare, soprattutto quando ho la palla tra i piedi. Il campionato italiano è molto duro anche dal punto di vista fisico, però la squadra e il mister mi hanno aiutato molto, anche durante la partita. A chi dedico il gol? Alla mia famiglia».
IL MISTER. «Zanetti mi ha fatto un’ottima impressione: è una persona molto diretta che ti dice tutto in faccia. Fin dal primo giorno mi ha dato le direttive, mi ha spiegato i movimenti da fare e ciò che si aspetta da me. Con uno così, si impara in fretta».
I COMPAGNI. «Tavsan mi ha aiutato molto i primi giorni, ma vado molto d’accordo anche con Harroui, Tchatchoua e Belahyane. In generale, comunque, mi trovo bene con tutta la squadra».
LA NAZIONALE. «Ho scelto Capo Verde come mia Nazionale perché lo sento come il mio Paese. Sono cresciuto con una mentalità capoverdiana e quando ho detto alla mia famiglia che volevo giocare con Capo Verde erano tutti felicissimi. Questa scelta mi rende molto orgoglioso».



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