Come riportato da Calcio e Finanza, Maurizio Setti ha rinunciato a una componente variabile inserita nel suo stipendio e legata in particolare alle plusvalenze derivanti dalle cessioni dei calciatori.
Lo scorso 24 gennaio il patron gialloblù, su richiesta del del custode giudiziario Stefano Reverberi, ha infatti formalizzato in favore della società la rinuncia “a parte del compenso che l’assemblea dei soci in data 26 giugno 2023 ha deliberato in relazione all’esercizio 2023/2024 e, precisamente, alcompenso variabile pari al 10% delle plusvalenze da cessione dei calciatori realizzate e da realizzarsi dall’1 gennaio 2024 al 30 giugno 2024“.
Decisa inoltre la modifica dell’organo amministrativo della società che passa da quello monocratico (amministratore unico) a un consiglio d’amministrazione formato da tre membri (Setti, l’avvocato Antonio Cenerini del Foro di Bologna e Domenico D’Amico dell’Ordine dei Commercialisti di Bologna).



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Buffone.
Non rinuncia ..e stato costretto…
Se il Verona si salva tutti i tifosi che hanno sparso letame dovranno nascondersi
GRANDE APASIONATO PRESIDENTE
Buffone vattene
Altro che gli interessi della squadra, Sei un miserabile
Rinuncia?? No lo hanno obbligato!
ogni tanto una bella notizia…. ma il maurissio troverà il modo per portare a casa altro denaro…. in questo è un vero fenomeno
Non rinuncia. È stato costretto a rinunciare