La centrocampista gialloblù, raggiunta da Hellas Channel, ha parlato dell’ultimo campionato e non solo
Colonna del centrocampo e dello spogliatoio dell’Hellas Verona Women, Rossella Sardu è senz’altro stata una delle maggiori protagoniste della stagione delle ragazze di Pachera, durante la la quale ha trovato anche la rete della sicurezza contro la San Marino Academy.
Raggiunta dai microfoni del Salotto Gialloblù, la centrocampista ha perciò raccontato della salvezza raggiunta con ampio anticipo e non solo: di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
LA STAGIONE. «L’anno scorso il mio campionato non è stato molto fortunato perché sono stata fuori un mese e mezzo e poi tutto è stato interrotto a causa del Covid, mentre quest’anno abbiamo disputato un’ottima stagione grazie soprattutto a un grande gruppo. Questa salvezza è uno splendido risultato e motivo di enorme soddisfazione: abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio, come dimostrano le due inaspettate vittorie con Fiorentina e Roma. L’estate? Ancora non ci penso perché abbiamo altre tre gare e vogliamo fare bene. Sicuramente andremo a Empoli per cercare di prenderci una soddisfazione in più e per rispettare quanto di buono fatto vedere sin qui».
IL GOL. «La rete segnata contro il San Marino era cercata e voluta, mi ha permesso di chiudere un cerchio. Ho visto spuntare la palla e ho cercato di angolarla il più possibile: nel momento in cui l’ho toccata sapevo che avrei segnato, non l’ho neanche vista entrare in porta. Ero davvero felice perché quel gol ci ha dato la serenità necessaria a chiudere quella partita nel miglior modo possibile».
GUERRIERE. «Quando il gioco si fa duro non mi tiro mai indietro, poi guardo Ana Jelencic e lei sa già che è tempo di “mettere il carico”. Non la conoscevo, ma sin dal primo momento ho visto in lei una grande fisicità: ci ha dato una grande mano nel raggiungere il nostro obiettivo».
VERONA. «Verona mi sta dando tranquillità e mi sta dando la possibilità di lavorare come calciatrice come probabilmente non avevo mai fatto in vita mia. Grande merito di questo va alla società che ci dà tutto per metterci a nostro agio e farci sentire delle professioniste. Pachera? Mi ha dato tantissima fiducia e per me è motivo di orgoglio: pensare di poter insegnare qualcosa alle più giovani ed essere un punto di riferimento per loro è impagabile, è la cosa più bella in assoluto».
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