Women, Durante: “A Verona ho ritrovato serenità e fiducia”

Il portiere gialloblù si è raccontata ai microfoni di HV Channel Radio nella settimana che porta al match contro la Florentia

È una Francesca Durante ad ampio spettro quella che questa settimana si è raccontata al Salotto Gialloblù di HV Channel Radio in vista del match in programma sabato contro la Florentia, gara valida per la seconda giornata di ritorno del campionato di Serie A.

Senza perdere tempo, andiamo quindi a dare un’occhiata alle sue principali dichiarazioni.

LA PROSSIMA PARTITA. «Arriviamo da due sconfitte consecutive, perciò la partita contro la Florentia è importante per cercare di tornare a fare risultato. Sia contro il Milan che contro la Juventus abbiamo sbagliato l’approccio regalando un tempo, quindi sabato dovremo scendere in campo con un altro atteggiamento e un’altra convinzione. C’è tanta voglia di fare bene e di offrire una prestazione convincente, anche perché i risultati passano dalle prestazioni. L’andata? È stata una partita che ci ha lasciato l’amaro in bocca perché abbiamo perso 1-0 centrando una traversa al 93′, ma il calcio è anche questo…».

IL NUMERO DI MAGLIA. «Quando giocavo con il numero 1 sulle spalle ho avuto due infortuni molto gravi e quindi ho pensato di cambiarlo. Mentre stavo preparando un esame di Analisi 2, i miei compagni di università mi dissero di prendere appunto il 2 e quindi, anche per scherzo, l’ho fatto. Alla fine mi ci sono affezionata e quindi l’ho tenuto».

LE COMPAGNE DI SQUADRA. «Avevo già incontrato Giorgia Motta quando eravamo entrambe alla Fiorentina: è una professionista, ma anche e soprattutto una bella persona. Ritrovarla a Verona dopo qualche anno è stato bello, anche perché avere in squadra un elemento come lei è sempre un vantaggio. Qui ho ritrovato anche Sara Mella, una giocatrice che avevo incontrato quando entrambe eravamo molto giovani e che oggi è cresciuta davvero tanto: gioca con grande serenità, e credo che questo sia un aspetto di grande importanza. Gritti e Vicenzi? All’inizio ero un po’ intimorita perché loro hanno tanta esperienza mentre io sono giovane, però ho trovato due persone molto disponibili con cui si lavora ma anche, nei momenti giusti, si scherza. Sto cercando di apprendere il più possibile da loro».

LA STAGIONE. «In questa prima parte di campionato abbiamo disputato alcune ottime partite e il merito è di tutti, da chi scende in campo fino allo staff. In questo gruppo ci sono tanta abnegazione e tanta voglia di migliorarsi. Il mio rendimento? Se sto facendo bene è perché tutte stiamo facendo bene. Qui a Verona ho poi ritrovato serenità e fiducia in me stessa, due aspetti che mi erano un po’ mancate nelle scorse stagioni».

L’OBIETTIVO. «Dobbiamo pensare a fare risultato di partita in partita, senza guardare la classifica perché il campionato è davvero molto lungo. Dobbiamo dare il massimo a prescindere dall’avversario, poi a fine stagione tireremo le somme».

L’ITALIA. «Credo che la Nazionale sia il massimo delle ambizioni per un qualsiasi atleta. Io al momento penso a migliorarmi con il Verona, poi se arriveranno altre convocazioni le accoglierò ben volentieri».

LA CITTÀ. «Non ho ancora avuto modo di visitare bene Verona, però ho capito che è una città ricca di storia e di tradizione, anche grazie ai veronesi che parlano della propria città come i fiorentini parlano di Firenze. In centro si respira arte e storia, e questo è davvero bello…».

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