L’ex esterno gialloblù, ospite di Contropiede Daily, ha ovviamente toccato anche l’argomento Coronavirus
La quarantena, il “suo” Hellas e quello di oggi, l’amico Faraoni: sono tanti gli argomenti toccati da Marco Cassetti durante una delle ultime puntate di Contropiede Daily, rubrica quotidiana di Telearena.
Andiamo quindi a vedere le principali dichiarazioni dell’ex esterno gialloblù.
LA QUARANTENA. «Ora mi trovo a Brescia, proprio nel centro del caos, ma fortunatamente io e la mia famiglia stiamo bene. Come tutti cerco di stare a casa il più possibile, ed esco solo una volta a settimana per fare la spesa».
L’HELLAS. «Il Verona è stato il primo club a scommettere davvero su di me: io arrivavo dalla Serie C, quindi adattarmi alla Serie A non è stato facile, ma fortunatamente è andata ce l’ho fatta. In generale comunque mi sono trovato molto bene sin da subito, c’era un gruppo fantastico composto da giocatori esperti come Colucci e Mazzola, dai quali ho imparato molto, e da giovani “scalmanati” come me, Oddo e Camoranesi. Leggere ora i nomi di quella squadra fa quasi impressione, però all’epoca eravamo davvero giovani e alle prime armi… E poi mi ricordo di quanto fosse entusiasmante la passione che il pubblico dell’Hellas ha per la propria squadra».
“QUELLA” RETROCESSIONE. «Dopo la bella salvezza conquistata contro la Reggina (stagione 2000/2001, ndr), l’anno successivo arrivò una retrocessione difficile da spiegare. Quasi non ci rendemmo conto di quello che successe: a causa di un filotto di risultati negativi passammo dal lottare per l’Europa al combattere per non retrocedere. Alla fine ci ritrovammo a lottare contro squadre molto più abituate di noi a quella situazione, e complice anche qualche episodio non riuscimmo a salvarci».
IL VERONA DI OGGI. «Quest’anno ho seguito il Verona, e ho visto anche qualche allenamento. Juric gioca con un modulo simile a quello di Malesani, ma gioca un calcio completamente diverso. Si vede che Juric è stato “allievo” di Gasperini: il suo Hellas assomiglia molto all’Atalanta».
FARAONI. «Mi rivedo molto in Faraoni, e lo conosco anche molto bene: abbiamo anche giocato assieme al Watford (stagione 2013/2014, ndr). Sono molto affezionato a lui, è un ragazzo straordinario e di una maturità incredibile, merita il meglio e quindi sono contento che abbia potuto avere la propria occasione. Pronto per una grande? Direi proprio di sì».



Sta’ zitto per piacere
Sei stato un grande giocatore. ??⚽⚽⚽❤
Dai per piacere lo sapete benissimo cosa e successo. No parlate di sta cosa e meglio