L’opinione del giornalista bergamasco in vista della partita di domani tra i nerazzurri di Gasperini e i gialloblù di Juric
Il direttore di Libero, Vittorio Feltri, ha parlato a L’Arena alla viglia della gara tra Atalanta e Hellas. Queste alcune sue dichiarazioni:
ATALANTA. “Potrebbe essere lì con l’Inter e la Juve, però… E beh la gara con i bianconeri, alla quale ho assistito, è stata condizionata dall’arbitraggio e poi c’è stata la squalifica di Ilicic per due turni. Oltre a questo dobbiamo tener conto che stiamo giocando da tempo senza Zapata, il nostro cannoniere. Un danno enorme. Però l’Atalanta è una bella squadra ben allenata da Gasperini”.
VERONA. “Un osso molto duro. Non sarà come affrontare il Brescia, che ha cambiato nuovamente tecnico. Sono contento del ritorno di Corini, un ragazzo serio e preparato. L’Hellas è ben condotta da Juric. Un allenatore che stimavo e stimo molto. Mi ero stupito che fosse rimasto per un periodo senza squadra. Per me Atalanta-Verona è un incontro di cartello. Essendo un simpatizzante dei nerazzurri, temo molto l’Hellas perché è un gruppo coeso e poi c’è Veloso in mezzo al campo. Lui è un bel giocatore”.
COSA PIACE DEL VERONA. “Il complesso. Il Verona ha un’organizzazione di gioco importante. L’ho visto contro la Juve e in altri spezzoni in tv. Sono bravi davvero”.
ATALANTA DA SCUDETTO. “In politica può succedere di tutto ma nel calcio la vedo dura. Ero presente nel 1985 a Bergamo quando i gialloblù vinsero lo scudetto. Che squadra e che allenatore formidabile Bagnoli. Elkjaer e Briegel sono stati tra i migliori stranieri che ho visto in Italia. Sa, qualche anno, purtroppo ce l’ho. E poi c’era quell’altro scarto della Fiorentina, come si chiamava? Ah, si si, Di Gennaro che è andato pure in nazionale: aveva una grande classe. Infine il piccoletto, quel Nanu là, il Galderisi. Vinsero meritatamente lo scudetto e fu un’impresa. La Sampdoria di Mantovani aveva tanti capitali quindi per me la vittoria dell’Hellas va paragonata solo a quella del Cagliari di Riva. Quel miracolo non può ripetersi. Prova ne sia che poi il Verona si smembrò ed ebbe anni difficili. Un successo che gli è costato caro ma vuole mettere la soddisfazione e il prestigio”.
PRONOSTICO. “Sulla carta i gialloblù sono sfavoriti ma hanno Juric, non mi fido..”.


