Il giovane difensore del Verona si è raccontato ai microfoni di Sky tra passato, presente e futuro
Dopo Tony D’Amico è toccato a Marash Kumbulla concedersi ai microfoni di Sky per scambiare due chiacchiere su di lui e sull’Hellas.
Senza perdere ulteriore tempo, andiamo quindi a vedere le principali dichiarazioni riportate dal sito ufficiale gialloblù.
L’INFORTUNIO. «Adesso sto un po’ meglio, ho avuto un piccolo stiramento ma nulla di così grave. Adesso sto facendo le terapie e spero di tornare il prima possibile».
LA TRAFILA GIALLOBLÙ. «Sono venuto all’Hellas a circa otto anni, ho fatto tutto il settore giovanile e adesso sono arrivato in prima squadra e sono felice di dare il mio contributo. Penso sia il sogno di tutti quello di arrivare in Serie A, io lo volevo fortemente e grazie anche alla famiglia e a tutte le persone che mi sono state vicino ci sono riuscito».
TESTA BASSA. «Quando ho capito che sarei diventato un calciatore? Ho sempre sognato di diventarlo, ci ho creduto veramente l’anno scorso e quest’anno sto capendo che ci posso stare in prima squadra. Il difficile arriva adesso, bisogna continuare a testa bassa e con i piedi ben saldi a terra: devo cercare di continuare così e migliorare su alcuni aspetti».
LA NAZIONALE. «I miei genitori sono albanesi e vivono qua in Italia da più di vent’anni, io mi sento sia italiano che albanese, ma ovviamente un po’ più albanese visto che gioco anche per la Nazionale. Le parole di Reja alla prima convocazione? Mi ha detto che mi aveva visto giocare spesso, anche nel precampionato, e che gli è piaciuto come ho giocato, quindi mi ha convocato perché voleva vedermi da vicino e poi mi ha fatto esordire a ottobre. Lo ringrazio per questo, e adesso spero di riuscire a togliermi grandi soddisfazioni anche in Nazionale».
DIFESA D’ACCIAIO. «Il fatto che il Verona abbia una delle migliori difese del campionato dimostra i meriti del mister: nonostante cambino gli interpreti, non cambia il risultato. Anche a Milano, pur avendo perso, abbiamo comunque disputato una buona gara».
SQUADRA E PUNTO DI RIFERIMENTO. «Ho sempre tifato l’Hellas sin da piccolo. Il difensore più forte di sempre? Maldini».



Gladiatore???