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Cataldi: “Silvestri può crescere ancora. Juric? Tanta voglia e umiltà”

Il preparatore dei portieri gialloblù si è raccontato al canale mediatico per commentare il presente di Silvestri e per parlare della sua esperienza all’Hellas

Massimo Cataldi, preparatore dei portieri dell’Hellas Verona, ha parlato al canale mediatico gialloblù alla rubrica “A tu per tu”:

SILVESTRI. “C’è un grande lavoro da specificare però che è da parte di tutti. Marco nel ruolo del portiere non fa uno sport singolo: fa parte di una squadra. Fa parte di un gruppo che ogni giorno scende in campo per allenarsi ed affrontare al meglio la gara che prepariamo, una per volta, passo dopo passo. E’ fondamentale il compito specifico di ognuno di noi, tutti dobbiamo avere un obiettivo, compresi i magazzinieri che se fanno il loro lavoro con passione, sicuramente a fine anno possono apportare dei punti fondamentali”.

CRESCITA SILVESTRI.Ha grandi margini di miglioramento che può raggiungere credendo in ciò che fa. Attraverso la cura costante dei particolari da migliorare. L’aspetto fondamentale è la parte psicologica: è lì che dobbiamo accedere, è un mondo dove non ci sono limiti per migliorarsi giorno per giorno”.

DAI DILETTANTI ALLA SERIE A.Io sono partito dall’Eccellenza e ho fatto tutte le categorie, compresa la Primavera. Sono riuscito a farlo grazie agli allenatori e ai direttori che hanno creduto in me. Ho cercato di vivere ogni stagione dando il massimo e di meritarmi questa opportunità, con grande senso di responsabilità verso la società e la città. Non sono state importanti le categorie, ma le numerose persone con cui ho potuto lavorare e dalle quali ho appreso tanto: sono innamorato pazzo di questo lavoro”.

MODELLI.A 19 anni sono stato allenato da Mauro Cherubini, che per me è stato un vero portatore di valori. Sul campo poi sono sempre stato autodidatta. Ogni esercitazione è figlia dello studio delle gare, ne vedo tante e studio i portieri. Cerco e pretendo dedizione totale da chi ho intorno”.

RAPPORTO CON I GIOCATORI. “E’ fondamentale non tanto il parlare ma il confronto e conoscersi. Non esiste un momento giusto per parlare o no, ci sono momenti in cui è necessario, mentre in altri basta uno sguardo. Passa tutto dal rispetto”.

JURIC.Sono contento perché il direttore mi ha dato questa opportunità essendoci già stato lo scorso anno. Io cerco di meritarmi ogni giorno questa opportunità sia dentro che fuori dal campo nei comportamenti. Credo che con Juric e lo staff ci accomuni la voglia di fare e l’umiltà di voler provare a fare”.

VERONA.Una città bellissima però conosco centimetro per centimetro il centro sportivo di Peschiera. Ho fatto questa scelta perché passo gran parte della giornata qui e conosco ogni sfaccettatura di questo posto. L’Hellas per me si può rappresentare con Sandro Mazzola, per me lui incarna il cuore e la testa dell’Hellas. E poi voglio nominare Stefano cacciatori che secondo me rappresenta lo spirito del tifoso dell’Hellas”.

 

 

 

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