Caos organizzativo, tra PlayOff e Giro d’Italia: Verona si appresta a vivere una domenica intensa, a meno che la Lega non disponga un posticipo a lunedì
E’ cominciata nel peggiore dei modi l’organizzazione cittadina per la gara di ritorno dei PlayOff promozione. Il Verona vuole giocare domenica sera, ma la concomitanza del Giro d’Italia ha fatto chiedere lo spostamento a lunedì alle istituzioni. Il Corriere di Verona in edicola stamani fa il punto della situazione, ripartendo dalla giornata di ieri, quando a metà pomeriggio l’Hellas ha dato il via alla prevendita per il ritorno confermando la data e l’orario (domenica 2 giugno alle 20.45), ma poco dopo è arrivata la doccia gelata.
La sovrapposizione con l’arrivo del Giro d’Italia previsto in giornata a Verona fa scattare la richiesta del posticipo del match decisivo per la promozione a lunedì 3 giugno. Una riunione straordinaria del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, convocata ieri pomeriggio in Prefettura su richiesta del sindaco, ha preso atto che ci sono molti validi motivi per il cambio di data.
Decisione che ha mandato su tutte le furie il Verona, con il direttore generale Francesco Barresi che tuona: «Le date dell’arrivo del Giro e della finale playoff erano programmate da mesi, mi viene da pensare che si sia sottovaluta la possibilità che il Verona potesse disputare questa gara. Ho ascoltato di tutto, perfino l’assurda proposta di inversione dei campi. Aggiungo inoltre che da regolamento FIFA il 2 giugno è l’ultimo giorno per trattenere i nazionali. Concludo dicendo che servirebbe maggior rispetto per il tifoso del Verona e per il Club, che già ha provveduto ad aprire la biglietteria relativa alla partita e avviato le pratiche organizzative per giocare domenica al Bentegodi. Si deve giocare domenica».
Non la pensano così la Prefettura e pure il sindaco Federico Sboarina, che sottolinea la delicatezza della vicenda: «Se, come tutti speriamo, la partita di andata di giovedì a Cittadella lascerà aperta la strada verso la promozione per i gialloblù, nella gara di ritorno il Bentegodi sarà gremito in ogni ordine di posti. E l’afflusso di decine di migliaia di persone si sommerebbe a quello di chi assisterà alla conclusione del Giro, che scatterà, per la prima volta nella storia, dalla zona antistante la Fiera, ossia a pochissima distanza dallo stadio».
Nella riunione pomeridiana in Prefettura è stato rilevato, tuttavia, come un rinvio del genere non sia cosa facilissima da ottenere: problemi di contratti, di sponsor, di diritti televisivi e via dicendo. Si è perciò deciso di dare mandato al Prefetto, Donato Cafagna, di scrivere una lettera al presidente della Lega di serie B, Mauro Balata. La decisione definitiva dovrebbe arrivare nella giornata di oggi



….Sindaco, Assessore allo Sport, alla viabilità, Comandante dei vigili…. tutti colpevoli… il Verona è da tutto il campionato che viaggia nella zona alta della classifica. Logico che se non fosse andato in A direttamente avrebbe disputato i playoff. E le date erano conosciute da moltissimo tempo, come la concomitanza con l’arrivo del Giro. Pertanto, tutti colpevoli e amministratori idioti. Ha ragione l’Hellas ‼️??
Sindaco incapace.
E furbi tuti quei che i l’ha votà parchè tifoso dell’Hellas.
Se vede proprio.
Spostè l’Arena a Montorio
Sbuseghe le rude dei ciclisti….che i rompe i maroni par le strade
Ma alle 21 chi è andato a vedere il giro è già a casa.. .Non pensate a tutti quelli che invece lunedì non verranno per problemi di lavoro ? Mica si gioca in piazza Bra la partita!
Infatti lo stadio le da una parte,l’arena dall’altra,db cosa ghe vol l’esercito par na partia de balon, col cittadela poi ……ma nde a farvelo………
Stai sicuro che ti voteranno Ancona i tifosi del’Hellas!!! str……
Si ma puoi a festeggiare in piazza Bra con camion e operai che smontano il tutto con grossi rischi per la gente
La partita è alla sera !!!ore 21.00 …..
I biglietti come me, sono già stati acquistati da centinaia di tifosi x domenica 2 giugno! !!
La partita é alle 21:00…..a quell’ora il giro é finito da un bel po’. Non vedo il problema