Nicchi: “Var in B? No, bisogna stare cauti. Vi spiego i motivi…”

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Il  numero uno degli arbitri italiani pone il veto sul Var in Serie B e ne spiega i motivi

L’ultimo turno prima della sosta per la nazionale si è chiuso positivamente per gli arbitri. A promuovere il weekend dei fischietti italiani è stato il numero uno dell’Aia, Marcello Nicchi. Sul tema del Var anche per la Serie B precisa. “Mi viene non dico da sorridere, si deve stare un pochino cauti, anche perché poi lo vorrà la Serie C e poi l’Eccellenza. Il Var è uno strumento adottato per la prima Lega dopodiché se vogliamo in Italia essere ancora una volta precursori e se si tratta di usare il Var in uno spareggio della B per salire in Serie A si può trovare il modo di farlo. C’è un altro problema, non tanto quello della struttura degli arbitri che non sono del tutto pronti, 9 su 27 di B hanno fatto il Var in A, ma c’è un’altra considerazione: l’arbitro nelle categorie sottostanti deve imparare ad arbitrare e lo deve fare senza tecnologia, perché quando arriverà a campionati dove ci si gioca cose anche molto più importanti deve saper utilizzare uno strumento che all’improvviso non deve diventare un tabù“.

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