Il Verona, la Serie B, gli inizi a rilento e… le promozioni!

Le due sconfitte di fila hanno sicuramente minato la fiducia dei tifosi scaligeri, ma la storia ci può insegnare molte cose

I K.O. contro Salernitana e Lecce hanno gettato qualche ombra sul Verona di Grosso.

Ma siamo sicuri che queste due sconfitte siano un segnale d’allarme e non, magari, due semplici e fisiologici passi falsi di una squadra comunque ancora nuova e in fase di rodaggio?

Per farci un’idea, abbiamo quindi dato un’occhiata agli avvii in Serie B di alcune formazioni gialloblù del recente passato che, nonostante un inizio magari non troppo esaltante, sono alla fine riuscite a raggiungere la promozione.

SCONFITTA SALUTARE. Il Verona di Claudio Cesare Prandelli, ad esempio, perse in avvio la partita con la Reggiana, un 5 a 2 per gli emiliani al Bentegodi che però, ancora oggi, è etichettato da tutti i protagonisti dell’epoca come il punto di svolta in positivo della stagione. In campo tra quei granata c’era Sandro Mazzola, oggi team manager del Verona, e con lui quello Stefano Guidoni che poi, nel mercato di riparazione, passerà proprio all’Hellas. Secondi alla settima giornata con 14 punti, i gialloblù a giugno ne avranno 66 e saranno primi, davanti a Torino, Lecce e Reggina.

STORIA RECENTE. Il Verona di Andrea Mandorlini, formazione poi rafforzata a gennaio con Sgrigna e Agostini, nel settembre del 2012 era terzo con 15 punti, a tre dal Sassuolo e a uno dal Livorno, con cui fece a sportellate fino al rettilineo conclusivo per il secondo posto. Nonostante un avvio a rilento, con due pareggi nelle prime due gare contro Modena e Spezia, il Verona riuscì a imporre sin da subito una marcia piuttosto autoritaria, che a fine stagione valse il secondo posto (alle spalle del Sassuolo) e quindi la promozione. Ancora meglio, con 16 punti in sette gare, fece l’Hellas di Fabio Pecchia, comunque bloccato sul pareggio a Salerno e sconfitto a Benevento rispettivamente alla seconda e terza giornata di campionato. Davanti c’era il Cittadella (6 vittorie e una sola sconfitta), che tuttavia alle fine arriverà addirittura sesto a 15 punti dalla SPAL, uscita alla distanza e classificatasi prima al termine del campionato.

SUPER “PEROTTINO”. Attilio Perotti e quel Verona targato 1995/’96 partirono subito fortissimo battendo Genoa, Avellino e Cosenza nelle prime tre gare, salvo poi frenare un po’ a causa del passaggio a vuoto di Brescia e dei pareggi con Bologna e Reggina. La squadra di Ulivieri concluderà poi la stagione al primo posto, seguita però a ruota proprio dai gialloblù, che verranno quindi promossi in Serie A.

Adesso, invece, tocca al Verona di Fabio Grosso, secondo con 13 punti grazie anche alla gara di Cosenza vinta a tavolino. Davanti alla squadra scaligera c’è solo il Pescara, capolista dopo la vittoria casalinga sul Benevento.

A quanto abbiamo visto, la storia ci insegna insegna che nulla è perduto, e che è ancora decisamente troppo presto per fasciarsi la testa: quello che è sicuro, però, è che per ripartire dopo la sosta bisognerà cancellare i K.O. di Salerno e col Lecce, ricominciando subito a fare 3 punti già nel derby di domenica 21 contro il Venezia.

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciohellas.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’attaccante colombiano ha deciso il derby con il Vicenza con una doppietta ed è tornato...
Mosquera ha un impatto devastante. Molto bene anche Le Borgne, stecca invece Suslov...
pagelle dei tifosi hellas verona vicenza
Diteci la vostra sul match vinto dai gialloblù grazie alla doppietta di Mosquera!...

Altre notizie