Il comunicato degli ultras calabresi: “Vogliamo spiegazioni sull’accaduto con chiarezza e senso di responsabilità. lesa la nostra immagine e della città”
Nella complicata e per certi tratti assurda vicenda legata alla mancata disputa di Cosenza-Hellas Verona c’è una componente poco considerata, ma vittima di una situazione grottesca: la tifoseria. Tanto i sostentanti dell’Hellas verona, quanto quelli del Cosenza non hanno potuto assistere a un match atteso da entrambe per diversi motivi.
I sostenitori rossoblù, accorsi numerosi sabato pomeriggio al San Vito Marulla, ora chiedono chiarezza: “La nostra non è una passione retorica né interessata, è una questione di cuore e ci sentiamo profondamente colpiti dai grotteschi eventi di Cosenza-Verona. Le conseguenze per l’immagine della tifoseria cosentina e per i cittadini tutti appaiono già disastrose – si legge in un comunicato degli ultras del Cosenza -. Vogliamo spiegazioni sull’accaduto con chiarezza e senso di responsabilità, in attesa delle motivazioni ufficiali del direttore di gara che, comunque, non allevieranno le colpe pregresse“.
Anche Antonello Aprile, presidente dell’Associazione Cosenza nel Cuore, chiede provvedimenti: “Sabato abbiamo assistito a una nefandezza. Non si è giocato sabato perché il campo faceva schifo e per evitare tutto questo non ci voleva molto. Il Verona si era offerto per di più di rinviarla. Questo è un altro campionato, questa è la Serie B. Il Verona gioca al Bentegodi in uno stadio che ha visto i Mondiali. Siamo stati semplicemente umiliati. Sindaco e presidente devono chiedere scusa“.


