Arrivato a Verona dopo due stagioni alla Carrarese, Fabrizio Fermanelli è in un certo senso entrato nella storia dell’Hellas: fu infatti lui a segnare il primissimo gol gialloblù in un derby contro il Chievo.
Raggiunto dai colleghi de L’Arena, l’ex attaccante ha quindi ricordato i “vecchi tempi”, parlando poi ovviamente del match in programma oggi al Bentegodi e della rincorsa promozione degli uomini di Marco Baroni.
Le dichiarazioni di Fermanelli in vista di Verona-Cremonese
L’ESPERIENZA ALL’HELLAS. «Una volta per arrivare in Serie B dovevi segnare tanto. Io ne segnai una ventina in Serie C prima che Previdi mi portasse al Verona. Trovai una città stupenda e tifosi unici. Quando a fine stagione fui ceduto al Ravenna, ci rimasi un po’ male. Il gol contro il Chievo? Ricorderò per sempre quel rigore. La misi alla destra del portiere, come facevo sempre».
LA SFIDA. «Verona e Carrarese sono due squadre che porterò sempre nel cuore. In Toscana sono cresciuto e mi sono fatto conoscere, mentre all’Hellas ho toccato il cielo con un dito. Spero sia una bella partita».
IL CAMPIONATO. «Il Verona mi sembra costruito per la promozione, ma non sarà facile perché la concorrenza è tanta. Il Palermo potrebbe fare un campionato a sé e poi c’è il Modena. In generale, comunque, è una Serie B incerta».


