Intervenuto in conferenza ai microfoni della sala stampa di via Olanda, Samuele Mulattieri si è presentato ai tifosi del Verona.
L’attaccante classe 2000 è arrivato dal Sassuolo nell’operazione Bowie e finora ha collezionato sette presenze e tre gol tra Serie B e Coppa Italia.
Mulattieri si presenta: la conferenza stampa dell’attaccante del Verona
TACCO DI MOSQUERA. «Mosquera ha attaccato bene il primo palo. Ma non importa chi fa gol, basta portare a casa i tre punti».
RUOLO. «Il mio ruolo è la prima punta, hp sempre giocato lì. Solo qualche volta sono stato schierato da seconda punta».
KORAC E COMPAGNON KO. «Situazione brutta, purtroppo capita. Cercheremo di sopperire alle loro assenze, facciamo un grosso in bocca al lupo a Seid e Mattia per una pronta guarigione».
MODULO E COLLEGHI. «Conta il modulo, ma di più il modo, cioè quell’atteggiamento e predisposizione per portare a casa i tre punti. Mi trovo ben con tutti gli attaccanti, poi deciderà il mister».
CADETTERIA. «La Serie B è un campionato molto difficile perché tutte le squadre se la possono giocare. Noi abbiamo qualità e dobbiamo pareggiare il livello di concentrazione e fame di tutti i club. Con i giocatori che abbiamo penso che non ci saranno problemi a fare grandi risultati».
CRESCITA. «Siamo tanti giocatori nuovi e stiamo cercando di apprendere i meccanismi che propone il mister. Abbiamo avuto una buona reazione con Vicenza e Padova, ma anche con l’Ascoli abbiamo fatto bene nonostante la sconfitta. Dobbiamo migliorare di partita in partita. Non si smette mai di imparare, poi meglio non prendere gol, ma anche farne di più di quelli che si subiscono va bene».
SOSTA. «Con la sosta recupereremo energie, poi ripartiremo. In ritiro ci sono stati tanti cambiamenti, quindi con tanti giocatori che sono arrivati sarà importante questa sosta anche mettere dentro anche un po’ di carburante dal punto di vista fisico».
FUTURO E VERONA. «Ora è importante il presente, non dobbiamo pensare al futuro. Confermarmi a Verona è importante per me, poi si vedrà. Io cerco sempre di allenarmi facendo il massimo ogni partita. La canzone di Einaudi che mi ricorda Verona? Divenire».
MENTORI. «Da ogni allenatore ho imparato qualcosa di diverso, in Olanda Jonk mi ha trasformato in un attaccante puri. Quando mi allenavo con la prima squadra dell’Inter avevo l’imbarazzo della scelta, quando ti alleni vicino a certi campioni c’è sempre da imparare».
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4 4 2 e 4 3 1 2…..e non sono i numeri del lotto
Si esatto se vede infatti bisogna che cambi lebete malmauro in panchina alora arriva anca i risultati dp