Seconda parte della lunga intervista concessa da Italo Zanzi ai colleghi del Corriere di Verona: oltre che degli aspetti “di campo”, il presidente esecutivo dell’Hellas ha parlato anche degli aspetti di crescita del club, nuovo stadio incluso.
Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
IL PIANO. «Capisco la frustrazione dei tifosi in assenza di risultati, ma il piano di Presidio non è mai cambiato: da quando è stata assunta la proprietà del Verona, l’obiettivo è uno sviluppo del club in tutte le aree».
GLI ULTIMI MESI. «A maggio abbiamo raggiunto l’obiettivo della salvezza e in estate sono stati ingaggiati giocatori valore superiore. Aggiungiamo poi l’ottimo lavoro delle giovanili e il risalto dato all’Hellas Verona Women. A Verona tutti i giorni della settimana c’è un evento, un appuntamento, una partita del Verona. L’Hellas è un’autentica comunità. Sono poi stati effettuati interventi rilevanti per migliorare gli aspetti commerciali, c’è stata la ristrutturazione del settore del food and drink al Bentegodi e abbiamo stretto partnership internazionali nel merchandising. Con gli sponsor c’è poi una splendida sinergia e siamo orgogliosi di averne con noi tanti storici. Molto è stato fatto e molto vogliamo continuare a fare».
LO STADIO. «Riteniamo che migliorare lo stadio sia un modo per far crescere la squadra e la città. Siamo al primo passo e il percorso è lungo, inoltre in Italia c’è molta burocrazia, ma con il Comune lavoriamo benissimo e sentiamo che a Verona si concorda sulla necessità di avere un impianto diverso».



Questi credono che i tifosi siano fessi. A noi interessa solo rimanere in serie a, e per raggiungere questo obiettivo servono soldi da subito a inizio gennaio.
Per lo sviluppo in tutte le aree bisogna tirare fuori i soldi… se abbiamo ingaggiato “giocatori di valore superiore” lo dobbiamo solo all’abilita’ di Sogliano, non certo ai non investimenti della presidio non investo!
Zanzi poche muine e poche ciacole semo abitue a lesso e pera