Intervistato dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, Tony D’Amico, oggi direttore sportivo dell’Atalanta, ha parlato anche della propria esperienza Verona.
Queste, quindi, le principali dichiarazioni dell’ex dirigente gialloblù:
«Quando Fusco diede le dimissioni al Verona, volevo dimettermi anch’io, ma lui mi disse di restare. Setti, dopo aver apprezzato un paio di cessioni, l’estate successiva mi propose quindi di assumere il ruolo di direttore sportivo dell’Hellas. Fu una sensazione pazzesca. Magari in gialloblù a volte sono stato troppo istintivo, ma mi è servito a disciplinarmi.
Mi ricordo di me e Margiotta chiusi in una stanza di un hotel a Milano, da mezzogiorno all’una di notte per strappare Dawidowicz al Palermo. Vietammo ai suoi agenti di usare i telefoni e non mangiammo. Preso il giocatore poi ripartimmo, ma bucammo in tangenziale e rimanemmo bloccati fino alle 4 del mattino…
Il rimpianto? Scamacca. Probabilmente non spinsi abbastanza per prenderlo dal Sassuolo».



1 promozione e 3 serie A da 10 posto. Il resto sono chiacchere
Il polacco potevi lasciarlo a loro…
A Verona ha fatto benissimo, non dire stupidaggini.
D’Amico n1
L’avrebbero venduto a gennaio
“Setti apprezza un paio di cessioni”😂😂😂😂 gli acquisti no ma le cessioni assolutamente si😂 della serie: “questo vende bene, meglio tenerselo stretto!”
Ottimo DS speravo restasse peccato Credo sia migliore di Sogliano
molto meglio
No meglio di Sogliano proprio NO!
Verona ti ha dato tanto 👋
Contane cosa te fato par tor Lasagna col to amigo Ivan
ma ora ste parole non servono a niente…w Sogliano
Ci servono i fatti non le parole