Intervenuto alla presentazione del libro “Chievo, un delitto perfetto“, Luca Campedelli ha parlato di alcune vicende che hanno legato il suo club (ora “sostituito” da quello fondato da Sergio Pellissier) all’Hellas.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’ex patron clivense.
PENSIERI SBAGLIATI. «Alcuni tifosi del Verona pensavano cose sbagliate su di me. Non ho mai voluto soppiantare la squadra più antica della città, per giunta una club scudettato».
LA FUSIONE. «La vicenda riguardante la fusione tra Verona e Chievo è lunga, inoltre venne a mancare la controparte dell’Hellas. Non voglio andare oltre…».
IL BOTTAGISIO. «L’acquisto del Bottagisio da parte di Setti è stato un atto non degno della storia del Verona. L’Hellas con quel luogo non c’entra nulla, così come il Chievo non c’entrava nulla con l’Antistadio che più volte mi era stato proposto, ma che io non ho mai voluto utilizzare».



Dai fallito stai muto … Hai portato al fallimento l’impresa di famiglia….ebete….
Ma chi se ne frega
Da ammirare, per il semplice fatto di aver distrutto e affossato quella società di brutte copie che si volevano sostituire al Verona….
Pien de recie
Mo acqusta una squadra di verona in eccellenzza e portala in b 0 A
Giallo blu che scolorisse…
Tasi
Senti chi parla texrotto i coioni x la scala che era tua
Scusa ma parli dal carcere🤣🤣🤣🤣dai su campedelli poi cosa c’entra che Setti ha comprato il Bottagisio per poi rivendervelo…. Comunque parla quello che per primo dal Chievo , ha rubato simboli della città, colori della città, cori, stadio…. Dai su pandorin
Avevi la Paluani.
Avevi il Chievo.
Entrambi falliti.
Ma è sempre colpa di altri.
Rece de goma devi purgare tanto. Ma tanto tanto.
Come i bogoni.
Stupido