Dopo una stagione difficile, in estate l’Hellas Verona Women ha cambiato tanto e, con rinnovato spirito, ha ricominciato alla grande trovando due vittorie in altrettante sfide di campionato.
Per parlare di questo “nuovo” Verona, ma anche della sfida di Coppa Italia contro il Genoa in programma domani, abbiamo dunque raggiunto il portiere gialloblù Chiara Valzolgher.
Di seguito, dunque, la nostra intervista esclusiva alla classe ’92, quest’anno alla sua terza stagione con la maglia dell’Hellas.
Partiamo dall’anno scorso: un’annata difficile, forse la più difficile della storia dell’Hellas Verona Women, ma anche il tuo primo da titolare. Come hai vissuto queste emozioni contrastanti?
«Sicuramente è stato un anno difficile per tutti, soprattutto perché la Verona del calcio femminile non è una piazza abituata a lottare per la salvezza in Serie B, mentre io forse lo sono un po’ di più. Per quanto mi riguarda quindi è stata una bella stagione sia perché l’ho vissuta più da protagonista, sia perché abbiamo mantenuto la categoria. In un calcio femminile che sta cambiando così velocemente, anche questo deve essere visto come un risultato positivo e un punto di partenza per guardare avanti».
Alla fine è arrivata una salvezza sofferta, ma a suo modo bellissima…
«Sapevamo che sarebbe stata dura e durante l’anno probabilmente si è messa anche peggio di quanto immaginassimo, ma con le risorse a disposizione siamo riuscite a portarci a casa la salvezza, raggiungendo l’obiettivo attraverso una prova di forza. Guardando alle cose positive, è sicuramente stato più emozionante rispetto a un torneo in cui si arriva a diverse giornate dalla fine senza alcun obiettivo concreto».
Quest’anno invece, già con il mercato estivo, le prospettive sembrano essere cambiate. L’obiettivo è disputare una stagione più tranquilla rispetto alla scorsa?
«Sulla carta le prospettive sembrano essere cambiate perché sono stati fatti degli innesti importanti e le prime due partite sono andate bene, ma credo che si debba volare basso, senza proclami. Vediamo gara per gara, perché le traiettorie possono cambiare da un momento all’altro. Sicuramente speriamo di non ritrovarci a lottare per la salvezza all’ultima giornata, ma mi auguro che sia un campionato anche divertente: siamo una squadra a cui piacciono le emozioni forti!».
Com’è stato il ritiro tedesco?
«È stata un’esperienza positiva e diversa da quello che di solito si vede in Italia per le società di Serie B. Questo ritiro ci ha permesso di conoscerci meglio e di fare squadra, ma anche di toccare con mano un’altra realtà che gioca in un altro contesto. Spero che si possa ripetere in futuro e che possa anche essere di ispirazione per altri club, in modo da far crescere il movimento femminile italiano anche attraverso un “approccio all’internazionalità”».
Il presidente Zanzi si fa spesso vedere dalle parti di via Sogare: com’è sentire la vicinanza della proprietà?
«Abbiamo subito notato questo interesse nei nostri confronti da parte della nuova proprietà e ovviamente ci fa grande piacere. Il presidente Zanzi è una persona molto presente e gentile, capisce come viviamo il calcio, viene alle partite e ci sprona a dare il meglio. Credo sia una cosa davvero molto positiva e siamo contente di tutta questa vicinanza».
L’estate ha portato tante novità in rosa: come vi state trovando con le nuove compagne?
«Molto bene. Così come l’anno scorso, durante il quale ci siamo subito compattate nonostante le diverse esperienze ed età, stiamo trovando una buona amalgama. Siamo tranquille e soddisfatte».
Ormai fai parte delle veterane: è una responsabilità che avverti?
«Da un lato avverto sicuramente la responsabilità e ci sono anche un po’ abituata, ma dall’altro me la vivo bene perché noi “veterane” abbiamo visto lo sviluppo del movimento e quindi ora ci godiamo il momento e le maggiori attenzioni che ci vengono riservate. Diciamo che avverto la pressione, ma fino a un certo punto».
Da portiere magari lo “vivrai” un po’ meno, ma com’è stato l’impatto con mister Bragantini?
«Direi positivo. Siamo contente, anche perché c’è un bel clima e a tutti i membri dello staff viene data grande importanza e quindi tutti si sentono parte della squadra. Questo è un aspetto che ci può aiutare molto e, in tal senso, credo il mister abbia grandi meriti».
Passando al calcio giocato, le prime due giornate di campionato sono andate per il meglio…
«Sono contenta, anche perché non abbiamo preso gol e questo è sempre il primo obiettivo per un portiere come me. Va anche detto che qualche episodio ci è girato bene, quindi dobbiamo prendere questi due successi nel modo giusto, con la consapevolezza che il percorso è ancora molto lungo».
Domani c’è invece la Coppa Italia contro il Genoa: come vi state preparando?
«Cerchiamo di avere un approccio uguale a quello del campionato, quindi stiamo preparando bene la gara per cercare di fare il massimo. Chiaramente dovremo alzare il livello perché la sfida è più complicata rispetto a quelle già disputate, ma faremo il massimo per passare il turno. Non ci tiriamo certo indietro!».
Chiudiamo con un saluto (e un invito) ai tifosi dell’Hellas?
«Innanzitutto voglio ringraziare chi è sempre venuto. Detto questo, voglio invitare anche gli altri a sostenerci allo stadio perché per noi vedere quelle tribune piene fa una grande differenza. Li aspettiamo e speriamo che si possano appassionare sempre di più al nostro calcio!».


