Raggiunto da Hellas Channel, Massimo Margiotta ha parlato di Primavera e, in generale, delle diverse “Under” del Verona.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del responsabile del settore giovanile gialloblù.
UN NUOVO INIZIO. «C’è grande entusiasmo per iniziare un’altra stagione e siamo contenti di quello che abbiamo costruito lo scorso anno. Ora abbiamo aggiunto qualcosa di nuovo per portare altro valore aggiunto alla nostra società. I risultati? Sono la conseguenza del lavoro settimanale. Oggi non viviamo di risultati, ma il risultato positivo può aiutare a lavorare e anche gli staff a essere più credibili. Anche la sconfitta però può aiutare».
LA PRIMAVERA. «Il campionato di Primavera 1 sarà come sempre molto bello e competitivo. Sono sempre più convinto che questo format sia un’esperienza forte perché conta il risultato: ci sono in ballo retrocessione, play off e uno scudetto. Tutto ciò aiuta a crescere e ad arrivare in prima squadra con la giusta mentalità. Sono molto contento che tanti ragazzi stiano avendo qualche possibilità non solo in Serie A, ma anche in Serie B e in Serie C. Noi dobbiamo lavorare al meglio e mettere a disposizione le nostre risorse per aiutarli a migliorare. I play off mancati? Peccato non averli raggiunti, sarebbe stata la ciliegina, ma lo scorso anno è comunque stato fatto un percorso strepitoso. Dobbiamo continuare a lavorare con la stessa intensità».
GIOCATORI E MISTER. «Avere un gruppo di giocatori che sono con noi da diversi anni ci permette di continuare il lavoro e di inserire i nuovi. Cerchiamo di portare più ragazzi possibili dalle varie “Under”, ma sono arrivati anche dei buoni giocatori che si sono aggiunti al blocco vecchio. Sammarco? Ci permette di continuare un percorso senza doverlo stravolgere, come accadrebbe con un cambio di allenatore. Paolo ci dà inoltre una continuità di conoscenza, perché il mister segue molto le categorie Under 18, Under 17, Under 16 e questo ci aiuta nella conoscenza dei ragazzi. Riusciamo spesso a confrontarci anche sulle altre categorie, il che secondo me aiuta molto il percorso di crescita di tanti giovani di cui noi conosciamo pregi e difetti».
GLI OBIETTIVI. «La speranza più grande, come ogni anno, è che a fine anno i ragazzi siano contenti e che abbiano vissuto un anno importante, bello e ricco di soddisfazioni personali e di squadra. Un altro traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi, il più importante per noi, è vedere i nostri giovani avvicinarsi alla prima squadra, perché più ragazzi ci arrivano, più significa che stiamo lavorando bene. Ringrazio tutti quelli che lavorano per questo settore giovanile e la società».


