Intervenuto in conferenza nella sede di via Olanda, Sean Sogliano ha parlato del momento cruciale che sta vivendo l’Hellas per la salvezza.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù.
IL SOGNO. «È un po’ che non parlo, ma oggi mi sento di dire quello che penso io, ragionando ad alta voce. In questo momento avverto qualcosa che sinceramente non è ciò che vorrei sentire: non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo, però è da qualche mese che tutti non lo vedono più come un sogno perché ci siamo vicini. Per me invece rimane tale perché raggiungerlo sarebbe un’altra grande impresa, anche se pure a me piacerebbe aver già chiuso il discorso. Non dobbiamo dimenticarci chi siamo e che all’inizio tutti ci davano già per retrocessi, quindi dobbiamo essere fieri di quanto fatto finora ma anche coscienti che c’è ancora da soffrire. Capisco qualche mugugno e che la gente sia esigente e che vorrebbe essere più tranquilla, ma vorrei sentire qualcosa di diverso. Dobbiamo capire chi siamo e come siamo sopravvissuti alla categoria in questi anni. Noi ci siamo sempre salvati con il cuore nostro e dei tifosi, non con il gioco, la miglior difesa o il miglior attacco… Speriamo che domenica possiamo piangere lacrime di gioia, perché tengo troppo a questi colori e raggiungere nuovamente l’obiettivo sarebbe importantissimo».
IL “BRACCINO”. «Al momento ci sono sei squadre in ballo per due posti e in mezzo ci sono formazioni forti, quindi come ogni anno dovremo lottare fino all’ultimo. Se si vanno a vedere le ultime partite, la squadra ha sbagliato solo la prestazione contro il Cagliari. Per il resto abbiamo perso solo contro la Roma e l’Inter, gestendo poi come fanno tutte le squadre che hanno qualche punto in più. Le ultime due gare? Il Como è una squadra che con noi non c’entra niente e che non concede nulla, come spero che facciano anche le altre squadre che non hanno più nulla da dire. Noi dovremo dare il 100% e mettere in campo tutto quello che abbiamo per metterli in difficoltà e cercare di disputare una grande partita».
LE ULTIME SALVEZZE. «Due anni fa ci siamo salvati allo spareggio e la scorsa stagione è stata irripetibile per tutta una serie di fattori. Quella di quest’anno è stata un’annata difficile anche perché nei due campionati precedenti abbiamo speso moltissimo a livello nervoso e ripetersi ogni anno è sempre più complicato».
L’ARBITRO. «Penso che gli arbitri abbiano giornate no, come tutti noi. Ovvio che il direttore di gara debba capire l’eventuale tensione di una squadra che si gioca un obiettivo, ma penso che Abisso arriverà a Verona per dirigere bene la partita».
IL FUTURO. «In questo momento non voglio parlare del futuro. Con la nuova società ci sono dei tempi di conoscenza come è normale che sia, però ora vogliamo raggiungere salvezza per poi confrontarsi a fine campionato».
PORTE CHIUSE. «Fosse per me mi allenerei due o tre volte davanti alla gente, ma ciò non è possibile per motivi di ordine pubblico. Non possiamo nemmeno fare le amichevoli per questo motivo. Di sicuro, comunque, la squadra non vuole isolarsi dai tifosi».
LE EMOZIONI. «Questa squadra è molto giovane, non per obbligo, ma per scelta. È quindi abbastanza normale che si esalti quando fa risultato ma anche che nel corso della stagione abbia alti e bassi».
L’INFERMERIA. «Valentini ha ricominciato ad allenarsi con la squadra giovedì, ma è un ragazzo che non molla mai e infatti anche contro il Lecce ha stretto i denti. Vediamo da qui a domenica. Dawidowicz è tornato con il gruppo, anche se ovviamente ha pochi allenamenti in gruppo. Il mister lo valuterà. Penso che potrà essere a disposizione, resta da capire il minutaggio che potrà offrire».



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Siete più scarsi dell’anno scorso
grazie Sean l’unico che ci puo’ salvare !
Secondo me 2 sono le cose:
1) O non vede l’ora di andarsene lui
2) O non vede l’ora di mandare via Zanetti
Vero con la mia squadra di pallavolo eravamo considerati “scarsi” ma con cuor di leoni ne abbiamo vinte parecchie e ci siamo posizionati bene in classifica. Forse non eravamo così tanto scarsi(non lo so) ma sicuramente il grande cuore della squadra ci ha fatto superare qualsiasi ostacolo. Avanti Hellas 💛💙🦁💪
Che agonia!!! Ogni anno a sempre a sputare sangue!!! Bastaaaaaa VOGLIO UNA SQUADRA CHE ABBIA OBIETTIVI DA EUROPA LEAGUE E OVVIAMENTE UNA SOCIETÀ ADEGUATA.
E quindi ….se la squadra non corre, non fa due passaggi di fila la colpa di chi è?…non penso i tifosi che hanno sempre fatto la loro parte ..cercando sempre di essere positivi all’inizio delle partite..poi vedendo quello che succede sul campo…..la forza, la grinta la devono mettere loro sennò chi!??forse i giocatori che ha preso questo anno Sogliano non sanno neanche dove giocano….
parole sante, i ragazzi di oggi non si ricordano bene il centenario in serie C o le altalene tra A e b e tutti gli anni di B …Stanno facendo storia, perché 7 mo anno di fila in A !! era dagli anni 70, e i se lamenta. La società è questa e la realtà Veronese è questa.
Indifendibili
L anno scorso avevamo noslin ngonge..quest anno il nulla nessuno all altezza zero talanto 11 tizi qualunque