Elkjaer: “Mi voleva il Real Madrid, ma ho scelto il Verona”

Il "Sindaco" ha parlato della trattativa notturna con Mascetti che lo portò all'Hellas, ma non solo

In attesa dell’uscita del libro sullo scudetto del Verona, sul Corriere della Sera è stato pubblicato un estratto dell’intervista di Preben Elkjaer contenuta all’interno dell’opera.

Di seguito, dunque, alcuni delle dichiarazioni più interessanti rilasciate dal Sindaco riguardo in particolare la trattativa, il famoso gol senza scarpa e la vittoria del tricolore.

IL REAL MADRID. «Prima di arrivare al Verona, il Real Madrid mi mandò un telegramma dicendo che alla fine dell’Europeo mi avrebbero raggiunto per firmare il contratto. Io però volevo venire in Italia: all’epoca il Real non era ancora ciò che è adesso e faticava a reggere il confronto con la Serie A. La notte seguente Mascetti si introdusse nel nostro ritiro, cosa vietatissima, discutemmo fino alle tre e mezza e alla fine ci stringemmo la mano. In breve si seppe dell’accordo e il Madrid non si fece più vivo. Ricordo che chiesi a Laudrup e Berggreen, che già giocavano in Italia, come fosse l’Hellas: loro mi dissero che era una buona squadra e che però al massimo avrebbe potuto puntare alla zona UEFA. A fine stagione glielo rinfacciai…».

IL GOL SENZA SCARPA. «Del gol segnato senza scarpa alla Juventus ricordo innanzitutto l’importanza: era il 2-0 che blindava il risultato contro i campioni in carica. Eravamo forti. Parlando della dinamica esatta, Pioli non mi fece direttamente perdere la scarpetta, ma me la spostò. Dopo due passi sentii che mi dava fastidio, quindi agitai il piede per farla volar via. Fui io a deciderlo e fu l’intuizione giusta. Non tutti i compagni però se ne accorsero, qualcuno mi abbracciava e basta, mentre altri ridevano guardandomi il piede con solo il calzino».

LO SCUDETTO. «Il titolo vinto con il Verona è sempre con me, come un oggetto dal quale non mi separo mai. Fa parte della mia vita perché è stato il traguardo professionalmente più importante che abbia raggiunto e perché l’ho ottenuto assieme a una squadra di amici veri. Siamo nati per vivere, e non solo per giocare, assieme. Appena abbiamo qualche giorno libero torniamo sul Garda, a Bardolino o anche in città. Vedo Briegel, Volpati e Fanna, tutti quelli che vivono lì attorno. Ci divertiamo ancora molto, si mangia, si beve, si scherza e si canta, ma in un certo senso potremmo anche stare lì seduti senza dirci niente, guardandoci soltanto negli occhi. L’enormità di quello che abbiamo fatto assieme riempirebbe da sola il salone».

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11 mesi fa

Anche xche non c’era il bardolino….

Franco b
Franco b
11 mesi fa

Me vien el groppo …

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11 mesi fa

Preben sempre nel mio cuore 💛💙🇸🇪🇮🇹/=\ Unico Inimitabile!!

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11 mesi fa

💛💙

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11 mesi fa

Ho le lacrime…il più forte di tutti

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11 mesi fa

Grande Preben!!!!

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11 mesi fa

Cosa vuoi di più….

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11 mesi fa

💛💙

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11 mesi fa

Unico Sindaco! 💛/=\💙

roberto
roberto
11 mesi fa

Ecco l’altro gladiatore è con piacere caro Campione vederti ci hai fatto sorridere e piangere insieme quante emozioni.

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