Raggiunta dai microfoni di Hellas Channel, Nicole Costa ha parlatoĀ della propria carriera e dell’esperienza all’Hellas Verona Women.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni della giocatrice gialloblù.
GLI INIZI. Ā«Ho iniziato a giocare a calcio sin da piccola e a sei anni i miei genitori mi hanno iscritta in una squadra maschile, anche perchĆ© all’epoca non ce n’erano molte di femminili. All’etĆ di quattordici anni mi sono quindi trasferita all’Inter Femminile. Avrei potuto iniziare anche prima, ma mi piaceva giocare con i maschi per dimostrare che potevo essere al loro pari. Sono rimasta lƬ fino al 2020, poi sono andata prima al Ravenna e poi al Cesena, rimanendo in Romagna fino al 2022Ā».
L’HELLAS. Ā«La scorsa estate stavo per firmare con il Chievo, ma alla fine, negli ultimi giorni di mercato, ho scelto lāHellas. Appena mi ĆØ arrivata la proposta non ci ho pensato un attimo e oggi sono veramente felice della mia scelta. Quando guardo lo stemma del Verona provo gioia, ma anche tanta fiducia. Verona ĆØ una cittĆ bellissima, dove hai tuttoĀ».
IL GRUPPO. Ā«Abitando in casa con Naydenova, Nava, Casellato e Anghileri sono riuscita a integrarmi molto bene fin da subito. Abbiamo creato un gruppo molto solido anche con le ragazze che sono qui da più tempo, come Mancuso, Capucci e Peretti. Un poā per caso ĆØ nato un appuntamento fisso settimanale durante il quale, insieme a loro tre, cuciniamo e trascorriamo la serata guardando qualche partita o giocando a qualche gioco da tavolo. Insieme abbiamo seguito tutta la stagione di Masterchef!Ā».
IL RUOLO. Ā«All’inizio della mia carriera giocavo a centrocampo, poi all’Inter mi misero in difesa. Non la presi benissimo, pensavo fosse perchĆ© non mi ritenevano brava nel mio ruolo, ma ora farei fatica a vedermi altrove. Il difensore ĆØ un ruolo di responsabilitĆ , anche se non puoi giocare molto il pallone davanti alla porta. Ammetto che volte mi manca un po’ prendere palla e partire sulla fascia come facevo anche a Cesena, dove giocavo terzinoĀ».
IL CALCIO. Ā«Non voglio essere banale quando parlo del calcio, ma devo dire che ĆØ il mio compagno di vita. Ogni giorno mi chiedo cosa farò nella mia vita quando smetterò di giocare e le domeniche in cui non c’ĆØ la partita mi sento vuota, come se mi mancasse un pezzo. Il calcio ĆØ il mio migliore amico, il mio partner fidato che mi accompagnerĆ fino alla fineĀ».


