Raggiunto dai colleghi de La Nazione, Cesare Prandelli ha parlato del calcio odierno e in particolare dell’Italia, con particolare riferimento a quella che ormai sembra essere una cronica carenza di qualità.
Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
LA NAZIONALE. «Quel che è accaduto all’Europeo deve far riflettere, ma io continuo ad avere fiducia in Spalletti. Ricompattare il gruppo e capire con quali ragazzi andare avanti non è facile e c’è tanto da lavorare, ma Luciano lo sta facendo».
I VIVAI. «Bisogna far giocare i giovani, avere più coraggio e dar loro fiducia soprattutto nei grandi eventi. In Germania c’erano diversi calciatori azzurri senza la necessaria esperienza e questo alla fine si paga. Serve un progetto serio condiviso da tutti, FIGC e Lega calcio incluse. Troppi stranieri? Non credo sia quello il problema, anzi: spesso arrivano dal Sudamerica giovanotti di grande personalità da cui prendere esempio».
TROPPA TATTICA. «In Italia prevale il tatticismo esasperato, invece dovremmo liberare la fantasia dei giovani, il loro estro, quelle capacità che spesso restano nascoste. Dobbiamo lasciare ai ragazzi la possibilità di provare un dribbling o l’uno contro uno».



Fino ai 15 anni di età ai ragazzi non va insegnata la tattica.
Almeno fino ai 15 anni !!
Purtroppo chi insegna calcio bambini e hai ragazzi sono personaggi quadrati senza fantasia ne hanno paura 😱 insegnano a giocare 2 tocchi no dribbling come gli spagnoli hai bei tempi e se sei un difensore da bambino muori difensore anche nelle giovanili invece di far ruotare tutti i ragazzi di far capire il peso che ha il portiere la bellezza di stare in attacco per un difensore insomma già da piccoli con le catene così si perde la bellezza del calcio
Ma una ripassatina al verbo avere e alle preposizioni semplici, no?? Nemmeno mio nipote alle elementari..