Sono passati otto anni dal ritiro dal calcio giocato di Luca Toni: era l’8 maggio del 2016 e il Verona, già retrocesso dopo un’annata fallimentare, affrontava la Juventus al Bentegodi nella penultima giornata di campionato.
Il classe ’77 nei giorni precedenti (e al termine di una stagione travagliata causa infortuni) aveva già annunciato in conferenza che quella con i bianconeri sarebbe la sua ultima partita da professionista, ma poco importava: sceso in campo con una voglia matta di segnare, il bomber gialloblù (dopo un palo colpito su assist di Siligardi) superò infatti Neto con un dolce pallonetto su calcio di rigore che si rivelò decisivo per il 2-1 finale.
Un ricordo indelebile per lui e per i tifosi dell’Hellas, i quali lo applaudirono sia al momento della sostituzione con Juanito Gomez che durante il giro di campo a fine gara, suscitando una grande emozione in Toni che si lasciò andare a un pianto liberatorio.
Dopo ventidue anni e una carriera ricca di successi, culminata con la vittoria del Mondiale nel 2006 e terminata dopo aver vissuto una seconda giovinezza con la maglia del Verona (esperienza conclusa con un bottino di cinquantuno gol in cento presenze), il bomber di Pavullo nel Frignano appendeva dunque gli scarpini al chiodo, lasciando un segno indelebile nella storia recente dell’Hellas e nel cuore dei tifosi scaligeri. Il soprannome “Vicesindaco“, in tal senso, è piuttosto esplicativo…



Il più grande giocatore dell hellas
Ce ne fosse ora uno che vale la metà di Toni…saremmo salvi da tempo💛💙
Grande.s
Un grande campione 👏👏👏 Grazie mille per quello che hai dato x i colori giallo blu 💛💙 B /=\G
Grandissimo … grazie Luca
Un mito.
Luca sempre nei nostri cuori.
🔝💛💙
Grazie vicesindaco
Ci vorrebbe adesso!!