Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ha parlato dal massimo campionato italiano ai microfoni di RAI Radio 1.
Queste, dunque, le sue principali dichiarazioni:
«Sicuramente c’è bisogno di riforme. Le “big”, giocando tanto, vorrebbero ridurre il numero di partite e vedono la riduzione delle squadre a diciotto come una soluzione.
Come Serie A però vogliamo rimanere a venti, quindi bisognerebbe ragionare su format diversi. Ci sono piazze, come Palermo e Bari per esempio, che sarebbe bene riuscire a coinvolgere visto che il Sud è al momento sotto rappresentato”.
Gli stadi? Le infrastrutture sono il dramma del calcio italiano. Abbiamo chiesto che il comune e l’amministrazione comunale non rappresentino più il livello di governo per risolvere questo problema. Per noi sono opere strategiche di interesse nazionale che dovrebbero avere percorso burocratico accelerato. Non è un problema di risorse perché i club le hanno. L’esempio è quello della Fiorentina che in trenta mesi ha realizzato un centro sportivo di livello mondiale come il Viola Park.
Servono avere dei modelli più semplici e come Lega abbiamo attivato un laboratorio infrastrutture par aiutare le squadre facilitando i rapporti tra club e istituzioni».


