Il “quarto uomo” della difesa scaligera sembra aver guadagnato fiducia dopo un avvio di stagione titubante
In una linea a tre che ha avuto un rendimento a dir poco straordinario, Pawel Dawidowicz è il “quarto uomo” del pacchetto arretrato, nonché uno dei tanti che sono maturati parecchio sotto la guida di Ivan Juric.
Come infatti riportato da La Gazzetta dello Sport, sebbene l’ultimo ricordo prima della sospensione del campionato sia negativo (un intervento falloso commesso su Albin Ekdal, rilevato dal VAR, costò all’Hellas il calcio di rigore, realizzato da Fabio Quagliarella, che portò alla sconfitta con la Sampdoria), resta chiaro il miglioramento delle prestazioni complessive di Dawidowicz.
Assorbita la delusione per il cartellino rosso preso dopo 15’, al debutto con il Bologna, le sue prove sono diventate sempre più convincenti, la sicurezza è aumentata. Non c’è dubbio che Dawidowicz abbia dimostrato, di giornata in giornata, di essere pronto: da subentrato ha fatto bene nella trasferta di Bologna, come già era accaduto con il Brescia.
A San Siro con il Milan e all’Olimpico con la Lazio, inserito nel finale, ha contribuito alla resistenza del Verona. Da titolare, nella partita con il Lecce, non soltanto si è fatto notare per personalità in copertura, ma ha pure segnato il gol del vantaggio nel 3-0 per l’Hellas. Aspettando l’eventuale ripresa della stagione, Juric sa che può contare su di lui.


