Lee a CH: “Quest’anno per me è stato difficile per tutto. Situazione migliorata in Corea”

La prima parte dell’intervista in esclusiva ai nostri microfoni dell’attaccante sudcoreano attualmente in forza al Sint-Truiden

Al Verona era arrivato nel 2017 dopo un grande Mondiale U20 e 5 anni nelle giovanili del Barcellona. Un bel biglietto da visita quello di Lee Seung-woo, che in gialloblù ha collezionato 37 presenze e 2 gol all’attivo in due stagioni. Due anni con emozioni intense, dalla retrocessione alla convocazione per Russia 2018, la vittoria dei Giochi Asiatici e la promozione in Serie A con la rimonta contro il Cittadella al Bentegodi, uno stadio che per lui ha rievocato il coro dedicato a Caverzan.

Oggi, il classe 1998 sta affrontando la pandemia del Covid-19 in Belgio, al Sint-Truiden, dopo una stagione con solo 6 presenze all’attivo. Per sapere come sta vivendo questo momento, Calciohellas.it lo ha contattato in esclusiva:

Come stai vivendo questo periodo?
“Sono in quarantena da due settimane. Nelle scorse ore ci hanno comunicato che fino al 19 aprile non possiamo uscire di casa. Ci è permesso andare a correre per un’ora, per il resto cerchiamo di allenarci in casa. In questi giorni ho guardato tanto Netflix e Youtube. Qui in Belgio sto vivendo con mia mamma. Lei vorrebbe tornare in Corea del Sud ma è difficile perché stanno cancellando tutti i voli”.

La situazione in Corea del Sud com’è?
“In Corea del Sud la situazione è migliorata molto. Parlando con mio fratello e mio padre, la vita è tornata normale lì e loro sono tranquilli. In Corea questo problema è stato affrontato circa due mesi fa, ma loro lo hanno controllato bene”.

In queste settimane hai sentito qualche tuo ex compagno?
“Sì, ogni tanto mi sento con i miei ex compagni. Due settimane fa ho parlato con Pazzini e anche lui era in questa situazione. Bisogna rispettare queste regole perché altrimenti diventa difficile controllare questo virus”. 

Come commenti la tua prima stagione in Belgio?
“Il campionato anche qui si è fermato, ma spero che si possa risolvere presto per tornare a giocare. Ho giocato poco all’inizio, mentre con il cambio di allenatore ho avuto più spazio, ma poi è arrivato il Coronavirus quindi per me quest’anno è stato difficile per tutto. Pensavo potesse essere una buona occasione per me, perché potevo giocare in un altro Paese e fare una nuova esperienza. Loro mi avevano detto che avrei giocato molte partite, ma fino ad adesso non è andata così. Va bene uguale, però è così…”.

Ti ha raggiunto anche Colombatto…
“Prima di accettare il trasferimento avevo parlato anche con lui. Lo scorso anno si era creato un buon rapporto. Si è dimostrato subito una persona brava e seria, oltre ad essere un buon giocatore”.

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Roberto Gonzato
Roberto Gonzato
5 anni fa

Sei l’idolo dei miei bambini, Buona Fortuna.

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5 anni fa

Ciao corean, avrai sempre un posto nei tifosi, sei stato simpatico

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5 anni fa

Ciao sei un grande

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